Tremate perché i Millwanks sono tornati! La band pavese non si smentisce mai e consegna alla scena il suo terzo lavoro, se già li conoscete sappiate che persone come loro GRAZIE AL CIELO non cambieranno mai, se non li conoscete preparate l’anti-reflusso perché sono cazzi acidi.
Il titolo mette più o meno le cose chiaro, e sottolineo più o meno perché come sempre dietro la strafottenza, la merda in faccia a chiunque e l’ignoranza spinta spruzzata qua e la come si fa nei campi in primavera, i nostri eroici pavesi tra le loro strofe nascondono nemmeno troppo bene tanti spunti di riflessione, proseguono il percorso fatto fin qui con i primi due dischi, premendo però più forte il pedale del “dico quel cazzo che mi pare”, ad un certo punto mi sono chiesto se era vero quello che stavo ascoltando o se stavo sognando, andate verso la fine del disco e ditemi cosa ne pensate, la traccia finale + ghost track è da delirio puro, ed è per questo che mi piacciono così tanto.
Come musica rimaniamo di base sempre negli anni ’90, ma stanno alzando l’asticella nell’arrangiamento, un bel suono compatto e potente, con decise accelerate da pogo sfrenato miste a pezzi ballabilissimi e piacevoli, con una bella impronta “Millwanks” su ogni singola traccia, e quel sax che mi fa letteralmente impazzire.
Disco autoprodotto, registrato presso il Gain Studio di Pavia e mixato da PFL Studio, grafica a cura di Chix.
tracklist:
01. Fax[€]
02. gattocane
03. L’articule? Position des Millwanks sur la Complexe Thematique du Travail Salarie?
04. cabot cove (feat. Bobby – Pessimi Elementi)
05. nonna di merda (feat. Paolino – Bad Frog)
06. morire lavorando
07. Bruxelles
08. Maurizio
09. transformers
10. il muskeeio
11. il gessista (feat. Bobby – Pessimi Elementi)
12. scroto
13. ramblirulumbleum
MILLWANKS: Your Mom’s Pigeon
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