Troppe troppe troppe le emozioni che provo ogni anno dal momento in cui varco la soglia dell’App Colombofili, un abbraccio dietro l’altro accompagnano tutto il pomeriggio, tra caldo insopportabile, amicizia vera e sana che nasce solo in certi spazi, birrette che vanno giù come l’acqua e risate da stare male. Questo è il Monorama, uno spirito ribelle e cazzone che incarna perfettamente il nostro amico che ci ha lasciati troppo presto, ragazzi dai 15 a 70 anni tutti sotto la stessa ignoranza, pronti a dar vita ad uno dei pomeriggi più attesi dell’anno, diventato per me un appuntamento immancabile (anche se ho saltato la seconda edizione per cause di forza maggiore…) che segna l’inizio dell’estate.
Come sempre, ma tanto ormai sarete abituati, di scalette, note tecniche e minchiate varie non ne troverete perché non mi segno un cazzo, ma le solite indicazioni sparse messe li ad minchiam non macano mai: i Rüdo sono il nuovo che avanza, ragazzi che fino all’anno scorso vedevo sempre in mezzo al casino e che hanno fatto una band coi controcazzi, rumorosi, bravi e belli, largo ai giovani e supportare – a proposito di giovani, sono stufo di elogiare i Mad Pain, ma non se ne può fare a meno, ogni concerto sempre meglio – Sabba capo dei disgraziati – i punk una volta gridavano “gimme one pound” se gli facevi la foto a tradimento, oggi si sono ammorbiditi ma non esagerate – MadBeat musicisti assurdi e sempre piacevoli da vedere, hanno rallentato molto, ma la penna non si discute – Steo io e te una foto normale in un’altra vita – Cunt ti voglio bene – Mele Marce patrimonio della scena, 30 anni di disastri nel pit – Fulvio “Devil” Pinto sei un esempio per tantissimi, compreso il sottoscritto, per me vali molto e non voglio più sentire certe cazzate – Lux ci sei mancato tanto, ti abbracciamo forte – Bolzo Anfibio Records e Tommy e Zoe Radio Punk sempre nel mio cuore – finalmente i Call The Cops, li ascolto da tempo ed la prima volta che li vedo, pazzi ed eccezionali esattamente come me li aspettavo – l’Emilia Punk spacca, che belli che siete miei cari giovanotti – pisciata nel parcheggio no remorse – quanto è bella la bimba del Cance – Svetlanas un uragano hardcore, un vanto per noi avere una band del genere che spacca in tutto il mondo, e lo spirito continua – Kurma immancabilmente al suo posto nel pit – fotografare i fotografi nuova droga – FFD siete sempre un pugno nello stomaco, mi manca il fiato e su “luna ribelle” mi è scesa la lacrimuccia – Mono ci manchi tanto, ti vogliamo tanto bene e speriamo che ti sia divertito guardandoci fare i deficienti – non ho menzionato 3/4 della gente, ma sentitevi menzionati con questa ultima menzione, vi abbraccio.
Grazie come sempre a chi ha lavorato duramente per questa quinta edizione del Monorama, lo spazio che ospita l’evento e chi lavora mentre gli altri si divertono…ci vediamo l’anno prossimo.
MONORAMA VOL. 5 (Parma, 05/07/26)
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