Ho conosciuto i Morsa di Viterbo grazie al mio amico Digio, mi piace molto ascoltare band nuove, anche se va detto che sti ragazzi sono già attivi da oltre un anno, hanno all’attivo il primo demo ed appunto questo disco, che mi ha colpito per qualità e potenza; a livello concettuale siamo di fronte a qualcosa di pensato e scritto con grande cura, sti ragazzi (non so quanto possano essere giovani) hanno una determinazione invidiabile, una profonda impronta politica ed una penna pesante, che sa scrivere testi maturi e che non danno spazio a dubbi o incertezze, zero peli sulla lingua o senso di sconfitta, cosa che apprezzo molto. Segnalo in particolare un pezzo che mi ha colpito, “Idra”, che fa più o meno “Il fuoco di mille conflitti rischiara la notte più nera, prendi la fiamma della ribellione e fanne la tua bandiera”, carico a pallettoni direi.
Come composizione siamo ad un ottimo livello, il cantato a due voci, la principale ferma e l’altra impazzita a volte anche sovrapposte, mi piace molto, ed il sound che si crea è tutt’altro che caotico, anzi, molto ordinato e preciso, senza una sbavatura e concepito per creare circle-pit a rotta di collo, una sezione ritmica mai doma supporta dei riff potenti, ed i battiti costantemente veloci aumentano esponenzialmente la voglia di mettersi a spingere qualcosa per un disco hardcore, emo-core, post-core o come cazzo vi pare, per me è semplicemente dell’ottimo, fottuto, hardcore punk!
Registrato e mixato presso il mitico Hombre Lobo Studio dal maestri Valerio Fisik, grafica a cura di Edoardo Perazzini.
tracklist:
1. Dichiarazione d’intenti
2. Rivoltare il presente
3. Respirare insieme
4. Morsa
5. Quello che manca lo devi creare (feat. Tuscia Clan)
6. Bandiera Gialla (feat. Juan – xVICOx cover)
7. Cosa è rimasto?
8. Eclissi
9. Idra
10. Inverno dentro
11. Tetsuo



