A cura di Frutto Mike
E’ passato poco più di un da quando quel piccolo banner giallo e nero é stato tirato giù e mai più issato. Il primo della mia vita, senza la mia band preferita. Eh si, perché i NOFX hanno detto “basta così”. Dopo 41 anni di onorata carriera, hanno deciso di mettere il punto all’attività live. Niente più show, niente più tour. Un vero colpo al cuore, per uno come me che da oltre 15 anni girava l’Europa (e non solo) per vedere quanti più concerti possibili. Due, cinque, ma anche dieci show per tour. Noioso direte voi. Mai lo stesso show due volte dirò io. Fat Mike, capitano indiscusso di questa nave, tanto tempo fa mi disse “é per quelli come te, che non si accontentano di uno show all’anno, che io cambio scaletta ogni giorno…”. Ed é vero. Ogni show aveva le sue chicche, i suoi pezzi unici, le battute al limite del consentito.
In quest’ultimo anno ho realizzato quanto sono stato fortunato a poter far parte di quella famiglia. Quanto sono stato fortunato nel poter dire “faccio questo, quello e quell’altro show”, sempre nello stesso posto, “stage right” di fianco al mio amico Bryan (per tutti Rügly). Quanto sono stato fortunato nel conoscere tante, tantissime persone con la mia stessa passione, che ora chiamo amici e sento quasi quotidianamente. Con loro, nell’ultimo anno ho viaggiato per tutta Europa, per poi sconfinare in Canada ed ovviamente Stati Uniti. Sapevo che sarebbe stata realmente la fine quando nel 2022, dopo uno show a Berlino, un sobrio Fatty mi disse “Sai già del prossimo anno? Sarà l’ultimo…”. Non volevo crederci li per lì, ma dopo qualche chiacchiera capii che era serio. Come non mai. Ho tenuto questo rospo in gola per circa 6 / 8 mesi. Poi l’annuncio. Final tour. Manciata di date negli Stati Uniti, manciata di date in Europa. Da metà 2023 in poi. Il final tour sarebbe durato da li sino a tutto il 2024. Tutti si chiedevano se fosse l’ennesima provocazione della band. Ma non lo era. Scelsi di fare la cosa più sensata AKA suicidio organizzativo: facciamole tutte. O quasi… La prima, neanche a farlo apposta, fu Barcellona, ad oggi i migliori 3 show dei NOFX a cui ho assistito. 6 album in 3 giorni. Ed a sto giro, facendo le prove prima del tour! Incredibile novità per una band che ha fatto del “come viene, viene” la sua arma vincente.
La novità di questo final tour é il reintegro del loro pezzo migliore, The Decline, in scaletta. Una manata in faccia da 18 minuti. La Monna Lisa del punk rock. Ed é proprio questa ciliegina sulla torta di quel concerto. Alla fine del pezzo, El Hefe ha una parte di trombone quindi la sua chitarra viene suonata da un ospite, spesso e volentieri qualche componente delle band di supporto. Non quel giorno direi, perché a Barcellona, il terzo giorno, l’onore andò proprio a me. Tralasciando il fatto che me lo dissero 30 minuti prima dello show. Ansia. Non so come, ma portai a casa il risultato, con annessi complimenti da tutta la crew. Se ci ripenso adesso, ancora non mi sembra vero.
Dopo Barcellona, saltai le date in UK allo Slam Dunk e nel mentre annunciarono l’ultimo club show europeo di sempre al Melkweg di Amsterdam. Si vola in Olanda dall’oggi al domani. Mike completamente afono, ma gran bello show. Due giorni dopo, Sbam Festival in Austria. Mike ancora senza voce, ma il problema più grande era che lo show sarebbe stato registrato. E fu così, lasciandoci il disco “Live in Linz” cantato da Melvin, Hefe & Karina. Strano ma fico. Da lì niente più sino a maggio 2024. Due date in America (Fort Worth & Salt Lake City) ed Iniza il vero final tour europeo. Si parte proprio da Milano. Due giorni indimenticabili.
Credo che l’highlight sia stato il momento mentre tatuavo una frase di un brano di Frank Turner su Kent (Tour manager & fonico della band). In quel momento arriva Frank, a cui metto la macchinetta in mano e firma il mio tattoo. Dopodiché mi chiede di tatuargli il logo dei NOFX… Dopo Milano arrivano Francia (a malincuore devo ammettere che il concerto dai cugini d’oltralpe é stato il più bello in Europa), Spagna, Olanda, Danimarca, qua e là in Germania, Slovenia, Austria & Regno Unito… L’aver prenotato tutto in largo anticipo mi ha permesso di non dissanguarmi a livello monetario. Cosa che comunque ho fatto, portando a casa kili e kili di dischi, magliette, patch e poster… Decisi di fare anche New York City oltre il Final Show a Los Angeles. O meglio, questo era il piano, prima di decidere di fare anche Minneapolis, Detroit, Montreal (headliner show più grande di sempre per loro, con circa 30mila persone al giorno, entrambi i giorni), Boston & Chicago (primo Riot Fest per me, festival più bello del mondo, punto!). Per poi arrivare alla 3 giorni di San Pedro. Una sensazione dolce amara per tutto il weekend. Sapevamo che sarebbe stata la fine ma l’abbiamo vissuta alla grande. Sempre nello stesso posto, quel posto che dal lontano 2007 mi sono guadagnato con impegno e dedizione. Anzi, c’è da dire che l’ultimo show stavo per vederlo lontano da quel posto poiché la sicurezza non voleva far accedere nessuno al palco, dato che quella sera, 40 persone (tra i quali offspring, bad religion, sum41, rise against, mxpx e tanti altri) avrebbero suonato la parte di chitarra di Hefe. La fortuna giocò dalla mia parte quando David (Pollack) mi vide e disse “cosa fai qui? Vai al tuo posto…”. L’ultima Radio (con il buon Tim Armstrong), l’ultima Linoleum, l’ultima decline. Il tutto si chiude con una serie di abbracci notevoli, conditi da lacrime e sorrisi. Perché é vero che i NOFX non suoneranno più dal vivo, ma sono e resteranno una delle band più importanti del punk rock!










Grande Mike Frutto ?????
Fulvio Pinto grazie brodiiiiii ??
Mike Frutto da quei palchi posso solo immaginare ?????????
Hi , we are NOFX!
Manca una parola però è in redazione non lo hanno notato ..
manca nel testo e nell’ articolo ..
Media: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10238973434863767&set=p.10238973434863767&type=3
Mauro Grassano é un omaggio a Brunello Robertetti, grande fan della band
Ricky Koppo è un omaggio a Bertolucci
Ricky Koppo o al Brunello di Montalcino?