Punkadeka festival 2026- MXPX

NOI siamo e saremo sempre dalla parte della PALESTINA: ma il punk rock dov’è?

Partiamo da due presupposti, uno più terra terra, quasi scontato (anche se di questi tempi parlare di scontatezza è quantomeno rischioso), l’altro un po’ meno: punkadeka.it è stata, è e sarà sempre al fianco delle popolazioni del mondo che soffrono, abusate in qualunque modo e con qualunque mezzo, sia esso militare, politico o sociale. Il nostro supporto è davanti agli occhi di tutti; non solo per le bandiere esposte al festival (gesto estetico e partigiano apprezzabilissimo seppur, appunto, estetico e partigiano), ma anche e soprattutto per lo spazio dato a tutte le realtà che si stanno mobilitando per supportare la causa palestinese: concerti, iniziative, raccolte fondi.
L’altro presupposto, quello meno scontato, è in realtà una domanda che già da un po’ mi sono posto, domanda legata al mondo che punkadeka.it racconta da quasi 30 anni: ma il punk rock da che parte sta?
Di prese di posizione nette e concrete del mondo del punk contro l’abominio che lo stato di Israele (e con lui tutto il mondo occidentale col suo immobilismo e la sua complicità politica) sta perpetuando nei territori palestinesi dal 1948 ce ne sono stati, ma non abbastanza.

L’accelerazione degli eventi catastrofici legati alla potenza militare israeliana dopo il 7 ottobre 2023 ha smosso molte coscienze, fatto più che positivo visti gli anni di indecente silenzio assoluto (o quasi), ma il mondo del punk, eccetto rare eccezioni avrebbe potuto, dovrebbe e dovrà fare di più.
Il sottoscritto non ha social network, quindi è probabile che qualcosa si sia perso, ma ricorda la street punk band inglese dei Restarts alzare la voce contro Israele e le sue politiche già prima del 2023 (e la loro compilation benefit), ricorda i Green Day utilizzare il loro ampissimo bacino d’utenza per portare l’argomento anche nel mondo del mainstream, i Propagandhi, le Bikini Kill con il loro concerto benefit, gli Uk Subs con le loro dichiarazioni sulla nostra fanzine e i boicottaggi degli svedesi Refused. Tutto questo internazionalmente parlando; poi ci siamo noi italiani che non abbiamo mai fatto mancare il sostegno al popolo palestinese: basti pensare a Banda Bassotti, Talco, Punkreas, Bull Brigade, Sempre Peggio e tantissimi altri.

Tornando all’internazionalità, la mia critica è rivolta al mondo meno sotterraneo del punk, ad esempio alle etichette che si sono sempre schierate dalla parte dei più deboli, almeno a parole, come la Fat Wreck Chords (chi fa uscire album come “For God and Country”, “The War on Errorism” ecc sceglie una posizione), ma anche la Epitaph Records (“Against The Grain”, “Recipe For Hate”, “About Time”, “Anthems From The Alleyway” e “At Peace”, solo per citarne alcuni), la Red Scare Industries (col suo leggendario pugno chiuso, simbolo di lotta contro le ingiustizie) la Pirates Press Records (Evil Conduct, Infa-Riot, Barstool Preachers e Interrupters non sono certo bands che non si schierano contro ingiustizie e potere) e moltissimi altri mondi contingenti al punk rock. Voi potreste farmi notare che Fat Mike e Brett Gurewitz sono di origine ebraica e io vi risponderei che proprio per questo, a maggior ragione, avrebbero dovuto e dovrebbero prendere una posizione netta. Magari lo hanno fatto a titolo personale (dopo quasi 70.000 morti Fat Mike ha pubblicato un post in occasione della grande manifestazione guidata dai parenti degli ostaggi israeliani, alcuni uccisi, altri tenuti in ostaggio da Hamas dopo i deprecabili fatti del 7 ottobre 2023 e contro le politiche naziste di Benjamin Netanyahu  ), ma nella vita dobbiamo essere partigiani, termine inteso letteralmente come persone che prendono una via, una parte, e la seguono nei modi loro più congeniali; quindi l’iniziativa personale non basta, deve assolutamente esserci una presa di posizione collettiva che apra gli occhi anche alle persone più remote, sfruttando quella che è la portabilità della notizia data dai social media.

Sicuramente ricorderete la compilation Rock Against Bush: era il 2004 e il mondo del punk rock si mobilitò, guidato dallo stesso Fat Mike e dalla stessa Fat Wreck che ora tacciono, contro le politiche scellerate dell’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush e della sua invasione dell’Iraq dopo l’11 settembre. Questi sono solo alcuni gruppi che parteciparono a quella nobile compilation: Green Day, Nofx, Rancid, Pennywise, Alkaline Trio, Social Distortion, Foo Fighters, Bouncing Souls, Dropkick Murphys, Flogging Molly, Descendents, Only Crime, Strike Anywhere, Authority Zero, Rise Against e Offspring. Ecco, ad eccezione dei Green Day, NESSUNO degli altri gruppi ha preso una posizione di fronte a quello che stiamo quotidianamente vedendo. Dove sono i Pennywise di Fuck Authoruty? E i Bad Religion di Let Them Eat War? Dove sono gli Strike Anywhere di Values Here? E i Rancid di “Let The Dominoes Fall”? Dove sono i Good Riddance con le loro liriche incazzate contro le ingiustizie del mondo? E qui mi fermo, ma sarei potuto andare avanti ancora per un po’.

La collettività punk rock ha sempre avuto il potere di smuovere le coscienze, creare reti di solidarietà attiva ed è proprio alla luce di questo che rimango, rimaniamo, colpiti dall’immobilismo di tutte quelle band con le quali siamo cresciuti e grazie alle quali abbiamo creato e sviluppato la nostra coscienza politica e sociale.
Come punkadeka.it boicotteremo la Fat Wreck, la Epitaph o chi per loro? No, continueremo a raccontare le nuove uscite, le nuove ristampe le nuove e le vecchie band. Questo siamo e questo rimarremo. Facciamo playlist su Spotify, pubblichiamo post su Facebook, Instagram e X (tutte aziende non certo inclini a supportare la Palestina e la sua ottantennale lotta contro l’invasione israeliana), probabilmente qualche microchip del computer da cui sto scrivendo questo articolo è fabbricato da un’azienda che favorisce economicamente lo Stato genocida di Israele: la vita e l’informazione sono fatte di compromessi, ciò non significa non prendere una posizione ed essere dalla parte degli oppressi. Chi mi conosce bene sa quanto è dura per me adattarmi ai tempi che evolvono e al mondo che cambia, anche nella propagazione delle notizie e nei nuovi canali di informazione.

Questo articolo è dettato dalla rabbia e dal dispiacere di vedere idoli della vita diventare complici di un massacro a causa del loro silenzio assordante. Dispiace vedere come venga perse una enorme occasione di schierarsi dalla parte giusta della Storia.

Senza scomodare il filosofo francese Frantz Fanon e il suo “I dannati della terra”, ricordate cosa cantavano i Punkreas in Questa è la mia Storia nel 2005? Cantavano cosi: “Hanno trovato nel Libro, l’origine, la risposta
scacciare l’arabo pigro dovere di ogni sionista e tutta Europa s’inchina, richiama eserciti e vele lasciando nel cuore d’Oriente, la spina chiamata Israele!”
e ancora: “(…) ma tutta la violenza non può far dimenticare che vittima è una sola e uno solo l’oppressore la sola strada aperta resta abbattere quel muro lasciare i territori per riprendersi il futuro!.” Ripartiamo da qui, dal basso, come piace fare a noi, sperando di aver contribuito anche solo infinitesimamente parlando alla “causa dei poveri contro l’oppressore” (Banda Bassotti, Figli Della Stessa Rabbia).

(Per chi non lo sapesse, questo pezzo della Banda Bassotti contenuto nell’album “Amore e Odio” del 2005 racconta la storia di una ragazza palestinese, una delle prime donne a morire in nome della libertà del proprio popolo, quello palestinese. Grazie Sigaro, la tua musica continua a segnarci la via).

 

 

96 comments
      1. Punkadeka Web Magazine 2 anni fa’ abbiamo scritto questo brano con il mio trio KapaDura
        Eravamo dalla parte della ragione già dall’ allora ed alcuni che criticavano ciò che denunciavamo attraverso la nostra Musica si sono ricreduti e ora apprezzano quello che nel nostro piccolo realizziamo.
        KAPADURA PunkDropRock
        La Nostra Musica contro ogni forma d’ingiustizia.
        Buona giornata a voi ???

  1. Siamo una scena di cacca sotto pusillanimi. Siamo cresciuti riempiendo la bocca di “ribellioni” “spacchiamo tutto” ecc e poi adesso che é ora di farsi sentire siamo dei borghesi.
    Ovviamente non vale per tutti (e forse sono più fuori dalla scena rispetto ad anni fa) ma l’impressione é quella

    1. Serena Ravera sei sempre la solita rompicojoni ?? Pero almeno lo hai letto ??
      Comunque tutto sto astio verso un web magazine che da 26 anni si sbatte gratuitamente non lo capisco. Io solitamente ignoro, blocco, o mi levo dal caxxo ?? dovresti imparare a farlo anche tu ?? daje!

    2. Ho solo detto che è un articolo inutile, lo seguo da anni Punkadeka, ed è un web magazine molto utile
      Ma questo…bo non sapevano proprio cosa scrivere, ma non era necessario scrivere un articolo partendo con “non ho i social quindi non so” e poi concludendo con “non ci dissoceremo e continueremo a parlare di quelle etichette”, quindi perché questo articolo?!senza neanche informarsi prima di scrivere perché basta leggere i commenti per capire anche solo la questione
      Compilation…
      A cosa è servito? A lamentarsi e basta

      1. Serena Ravera certamente, però serve parlarne ed è lo scopo…nel bene e nel male serve, qualcuno ci avrà riflettuto attentamente e altri avranno espresso una loro opinione, scrivendola o anche no. Io lo faccio tante volte, scrivo cose e molte volte non le invio perché dopo tanti anni ho capito che esistono molte sfumature che io non colgo e che è giusto che ci siano persone creare un dibattito. Spero costruttivo ?
        Comunque, al di là di tutto, tirano più questi argomenti che l”annuncio del nuovo disco della nuova Band che si fa un culo enorme nei bassifondi di GARAGELAND…ovviamente io preferisco la seconda ??

      2. Fulvio Pinto tirano più questi titoli, punto
        Perché poi l’articolo non lo legge quasi nessuno
        Perché l’articolo non è composto da un dibattito costruttivo
        Tu l’hai letto?

      3. Serena Ravera a parte tutto, su questo hai ragione…dai commenti su delinea ? l’Autore ci ha provato. L’intendimento era di altra natura, riflessivo ??

      4. Fulvio va che non è obbligatorio essere sarcastici e rispondere anche un po’ di merda
        Io sto spiegando e cerco un confronto che a quanto pare non ho e non ho neanche più voglia di avere
        Ti voglio bene ma ciao.

      5. Serena Ravera ma sai, io mi applico pure, rispondo sempre, indistintamente. Poi ognuno ci legge l’umore che intende ???

    3. Non so dove tu abbia visto astio nel mio commento, e non li blocco nè nulla perché li seguo e continuo a farlo
      Ma è oggettivamente inutile.
      C’è più astio nel tuo dirmi di levarmi dal cazzo (cosa che non ritengo neanche giusta nè educata, e non ti rispondo solo perché ti conosco da anni e ti voglio bene)

      1. Serena Ravera se non è così chiedo scusa ??? comunque io parlo sempre in prima persona, quindi parlo per me senza additare…ci mancherebbe, chi sarei io per farlo?

    4. Serena Ravera e questo é probabilmente il problema di cui scrive.
      A troppi non frega un cazzo delle persone uccise e preferiscono canzoncine di chi non prende una posizione. Alcuni di noi forse avevamo messo il punk su un piedistallo (perché ci illuminato in qualche modo da ragazzi) ma probabilmente sono soltanto stupide canzoncine

      1. JC Atom anche a me fa incazzare chi non prende una decisione
        E tendo ad evitarli
        E questo sarebbe giusto
        Ma un articolo in cui si dice prima che non avendo i social non si sa se l’attivismo magari lo fanno lì (si potrebbe anche verificare prima magari) e poi anziché prendere una posizione (come webzine) conclude dicendo che si ok fa incazzare ma a loro non cambia nulla perché continueranno lo stesso a parlare di quelle etichette e promuovere le loro uscite, non ti sembra poco coerente?
        Allora perché fare il titolone se intanto poi lo dici per lamentarti ma non fai nulla proprio tu che essendo letto da molti puoi far fare un esame di coscienza a chi ti segue?

    5. No no mi è a cuore eccome l’argomento
      È proprio per questo che ho trovato inutile questo articolo
      Perché intanto per quel che mi riguarda prima di scrivere qualcosa mi informo, non scrivo “non ho i social quindi non so”, e soprattutto se non sono d’accordo con una presa di posizione di qualcuno non continuo a promuovere ciò che fa
      Allora tanto vale stare zitti e non dire “loro prendono una posizione e vanno bene, loro no e non va bene ma sticazzi”

      1. Marco Celotti non sto parlando dei Clash, sto parlando di cose alla Ramones, a tutti quei gruppi che parlano solo di ragazze, bubblegum, ecc…contenuti zero.
        E cmq amici punk rockers vi ricordo che il vostro idolo Marky Ramones si è rifiutato di suonare al Baraonda perché era esposta la bandiera della Palestina…

      2. Violet Beauregard vabbè ma è notoriamente un coglione. Ma poi che discorso è? Rac e Sharp sai almeno cosa sono?

      3. Violet Beauregard il punk è esattamente quella cosa lì, e l’ho sempre amato per questo. Chi ha fatto i pipponi politici è diventato Guccini e i MCR…

      4. Violet Beauregard i RAMONES li amo anche io Purtroppo, quel che hai scritto è Purtroppo vero…poi io ho avuto una brutta esperienza ad un live di marky nel vicentino…ne ho raccontato. Comunque il no politica a me sta sul caxxo e quindi evito anche se ne ho fra gli Amici.
        Io nel no politica non ci credo e infatti chi negli anni rivendicava questa posizione si è poi rivelato negli anni da che parte stava.
        Io pure allo stadio fatico a stare con i fascinopoliticadistaminkia? ed è pieno purtroppo

      5. Lercio Parma Meme & Shitposting no mio caro il punk sono MDC , Crass , gbh ..
        I Clash con il benestare del funzionario diplomatico, e quei gruppi sempre schierati a “sinistra”

        Poi ci sono quelli che fanno solo canzoncine e alla fine scopri che sono conservatori con l’eroina al posto del sangue

      6. Violet Beauregard i Ramones stavano dalla parte delle guardie a prescindere, quindi sono roba per La Russa e Giorgietta nostra

      7. Lercio Parma Meme & Shitposting non proprio se ti riferisci ai Clash…poi per i Clash c’è da conoscere le loro storie poiché i CLASH erano 4 e ognuno s’è l’è vissuta a proprio modo. Io sono più Strummeriano…senza nulla togliere a Simonon, Headon, e soprattutto Jones. Comunque, nel 2025 di PUNK non c’è più nulla.

    1. Violet Beauregard non tutti dai, per fortuna conosco chi prende posizione e comunque in tutte le scene e nella vita normale, c’è chi non prende posizioni…solitamente, se scavi, comprendi il perché ??

    2. Violet Beauregard Quindi un concerto punk a Israele con Netanyahu che apre le danze con un bel discorso, è fattibile per te?

    3. Violet Beauregard per fortuna che lo schifi perché non sai un cazzo!! Il punk non ha politica rincoglionita!! Cazzo è la base del punk!! Ma ripigliati come minimo ascolti mezzi nazi di merda!! Dai su su stai un po’ zitta! Però al punkadeka ci sei andata!!! Ahaha quanto sei ridicola! Vabbè dai oo contenta te!! Mado che cazzate devo legge!

  2. In America sono pochi che possono prendere pubblicamente posizione perché ora come aprono bocca li arrestano .. e poi non dimentichiamoci il grande sito “conservative punk ” eddaje ..

  3. Il punk rock non è musica politica, se poi voi volete sostenere la Palestina fatelo ma non strumentalizzate una sottocultura a favore di una causa politica, specie se a favore di un popolo che per quanto oppresso e meritevole di aiuti appartiene a una cultura tribale ed arcaica che andrebbe a reprimere ciò che rappresentate

    1. Dario Torrente Però gruppi punk o punk rock che siano, non mi risulta che abbiano mai suonato per esempio a Casa Pound o posti di merda simili. Credo, abbiano sempre cercato di denunciare le ingiustizie sociali e i massacri o comunque il potere, che in questi tempi regna sovrano e senza limiti ne di parole ne di fatti.Punk rock o no ,qui è in atto una cosa mostruosa.

      1. Massimo Casarotto crass bullshits, il punk non può difendere una popolazione di fede islamica tra l’altro radicale, ma ci arrivate o no? Poi siamo d’accordo è una popolazione che è stata oppressa dal ’48 fino adesso e tutto quello che ti pare, ma Non sporchiamo il punk rock con cose lontane Mille Miglia da esso, poi al livello umano posso anche darti ragione in parte Però a livello musicale meglio attitudine fun e pizza side, ed anche un bel fuck your feelings contro tutte le cagate buoniste e inclusive che hanno snaturato la sottocultura Punk

  4. Dov’è il punk rock? Allora, giusto venerdì al Rivolta saremo in massa a sostenere Mediterranea, mentre domani 3 manifesteremo in massa per Gaza e nel corteo ci saranno tutti gli amici dei gruppi punk della scena. I gruppi punk più schierati e decisi nella denuncia, non so se lo sapete, ma sono sorvegliati dalla Digos e schedati dal nostro governo, addirittura i P38 sono sotto processo con accuse di terrorismo, tanto per far capire quale sia la realtà dei fatti. A chi rompe i coglioni con il discorso Ucraina, io faccio parte di uno dei primi gruppi che si è mosso per mandare aiuti umanitari, a cui hanno contribuito un sacco degli amici della scena. Poi ci sarabbe la Banda Bassotti che su iniziativa del fu Sigaro Conti iniziò a portare aiuti alla popolazione di mezzo, a quei bambini del donbass vittime del fuoco incrociato tra Russi e Ucraini sin dal 2014. Insomma, mi pare che i punk siano dappertutto rispetto ad altri, o no?

    1. Simone Menegaldo no ma infatti l’articolo manco parla di quello, è solo un’unione di frasi che non hanno senso

  5. Fermo restando che Nethaniau è un fascista criminale che sta portando in atto un genocidio verso gli abitanti di Gaza e sta facendo un danno incalcolabile ad Israele e a tutti gli ebrei da cui sarà difficile riprendersi.
    Appurato che Nethaniau ha usato il 7 ottobre come scusa per non dimettersi e non andare alle elezioni e ha ribadisco ha messo in atto un genocidio invece di colpire quei nazisti di Hamas e invece ha invaso e masscrato in una ottica di colonizzazione , di espansione a beneficio dei coloni suoi elettori e della destra religiosa.
    Io ho avuto tre zii deportati ad Auschwitz di cui uno mai più tornato . Erano ebrei e socialisti e poi i due tornati sono diventati comunisti . Io non sono tecnicamente ebreo perché mia mamma non è ebrea e io ne cresima ne barmitzvah ma per certi versi lo sono e ne sono orgoglioso. Nessuno che ha avuto parenti deportati può dormire di notte sapendo che gli ebrei israeliani stanno facendo quello che i loro parenti hanno subito.
    Per onestà va detto che dalla nascita Israele è sempre stata attaccata e questa è una cosa oggettiva ma non giustifica il genocidio di oggi. Nemmeno lontanamente.
    Dopo il 7 ottobre non ho sentito nessuno indignarsi per quello che è successo ( massacri, stupri, torture, anche ai bambini) e per gli ostaggi e anzi ho sentito manifestazioni di giubilo che dai nazi non mi hanno stupito ma dai compagni mi hanno indignato.
    Come mi indigna oggi chi celebra quei nazi di Hamas.

    Quindi si è difficile e complicato uscire allo scoperto per un ebreo con il rischio di trovarsi accanto ad un coglione filo Hamas o ad un antisemita da sempre che esce allo scoperto e legittimato oggi.
    Nel punk e nel r’n’r ( come nei comics e nel surf) dover la presenza ebraica è sempre stata notevole e importante per i motivi con cui vi ho stufato sopra è sempre stato difficile prendere una posizione senza fare dei distinguo ( anche i Clash hanno evitato di prenderla ne mai si è saputo come la pensava Mick Jones).

    1. Francesco Aldo Fiorentino “Per onestà va detto che dalla nascita Israele è sempre stata attaccata e questa è una cosa oggettiva” hai davvero avuto il coraggio di scrivere ‘sta cosa?

      1. Francesco Aldo Fiorentino ho controllato, e mi risulta che nei cinquant’anni precedenti avevate già iniziato a colonizzare la Palestina.

      2. Stefano Centanaro a parte che io non ho colonizzato un cazzo come non hanno colonizzato un cazzo milioni di ebrei , antisemita da vaudeville! Dopo la seconda guerra mondiale molti ebrei si sono trasferiti lì e molti altri erano lì da millenni come i palestinesi del resto . Hanno comprato i terreni .
        I fondatori di Israele erano kibutzhim socialisti ed è stato fondato con il sostegno dell ‘URSS . Comunque informati sugli attacchi e non sviare il discorso .
        Per onestà io non considero il 7 ottobre un attacco militare ma un attacco terroristico partito per cui sono contrario a portare la guerra sui civili.

      3. Francesco Aldo Fiorentino Io non ho “sviato” un cazzo, ti ho risposto visto che dicevi di “controllare”.
        Ti ripeto che VOI sionisti la Palestina avete iniziato a colonizzarla a fine ‘800.
        Gli ebrei che c’erano prima sono per la maggior parte ancora adesso antisionisti ed erano il 10% della popolazione, prima che iniziaste la colonizzazione.
        Non mischiare le cose per poter dare come al solito a cazzo dell’antisemita a chi vi contesta.
        Hanno comprato i terreni… certo… e i “kibbutz socialisti” costruiti sulle macerie dei villaggi palestinesi, dopo che li avevate cacciati?
        E falla finita pure su ‘sto 7 ottobre, che se dovessimo fare l’elenco di tutti i massacri che avete fatto nei decenni prima non la finiamo più.
        Sabra e Shatila l’avete fatto perchè c’era Hamas?
        Scudo difensivo, 500 morti?
        Piombo fuso, 1400 morti?
        Piogge estive, 200 morti?
        Margine di protezione, 2200 morti?
        Vergognati.

        Punkadeka Web Magazine ma davvero con un genocidio in corso tollerate ‘sta merda sionista tra i commenti?

      4. Stefano Centanaro vergognati te di strumentalizzare una situazione tragica di cui non sai un cazzo e brancoli su Wikipedia. Poi che io sia sionista lo dici te , pirla!

      5. Francesco Aldo Fiorentino eh certo, quando uno vi risponde alle vostre cazzate allora “non sa un cazzo, wikipedia, ecc…”
        Che sei sionista si capisce benissimo, ormai vi si riconosce MOOOLTO bene dai discorsi che fate e da come difendete Israele, tranquillo.

      6. Stefano Centanaro come tutti gli squadristi hai dei problemi con la lettura e l’interpretazione. Sicuramente è colpa mia che non mi attengo mai al consiglio di Twain su quando si ha a che fare con gli imbecilli per cui mi fermo qua e ti lascio ragliare.
        Tuttavia sappi che il punk e il r’n’r sono un covo di ebrei!?

      7. Francesco Aldo Fiorentino ah quindi mo sono pure squadrista, oltre che antisemita? Quanto cazzo siete squallidi, porcoddio…

    2. Francesco Aldo Fiorentino c’è un altra cosa che manca nel tuo racconto. Anzi due.
      Appena quel lurido maiale di maometto si auto definì profeta i nuovi convertiti all’Islam iniziarono a massacrare gli ebrei. Ovunque.
      Per elencare i pogrom nella storia non basta mezza giornata.
      E poi la seconda. Molto più attinente al contesto punk rock.
      Il maiale di cui sopra odiava la musica, quindi fece sì che anche il suo amico immaginario halla la odiasse.
      I musici nel Corano nelle sunne e nei tafsir devono fare la stessa fine degli ebrei, quindi morire massacrati.
      Credo quindi che anche solo per aitoconservazione in molti riescano a capire che non è il caso di agevolare agli islamici la presa dell’occidente

      1. Elisa Castelli si in effetti ma se ste cose ad un certo punto vanno un po’ messe da parte perché se no non né usciamo più . Si potrebbe anche dire che c’erano le SS palestinesi e che tra i libri di riferimento di Hamas c’è il Mien Kampf. Essendo a Milano e comunque andando in giro a surfare mi sono trovato ad avere a conoscere musulmani bravissimi ed ebrei stronzi e viceversa. Da parte mia sono ateo e marxista ( altro ebreo il Marx!) non giudico mai dalle superstizioni altrui.
        Comunque io non ho scritto niente di sionista e sono per fermare l’IDF. Quello che sostengo è due popoli due stati .

      2. Francesco Aldo Fiorentino il mio non voleva essere un attacco, in nessun modo.
        Anche perché se vivessimo in un mondo di ideale sarei d’accordo con te al 200%.
        Purtroppo, pur essendo nata Propal mi sono completamente spostata negli ultimi tempi. Ho dedicato la chiusura aziendale ed il mio agosto ad uno studio matto e disperatissimo, che continua anche ora che lavoro ma purtroppo non riesco a dedicare più di una o due ore la sera.
        Due popoli due stati. Sarebbe bellissimo.
        Ma gli arabi lo hanno rifiutato 8 volte perché “from the river to the sea” il che prevede la soppressione di Israele e la morte di tutti gli israeliani.

      3. Elisa Castelli si si ma adesso credo che sia ì palestinesi che gli israeliani siano stanchi di vedere i loro figli morire. Tieni conto che ogni israeliano uomo o donna fa 3 anni di leva ( gli ebrei ortodossi del cazzo no) e non sono affatto contenti. ) .
        Certo è che non si possono fare morire i bambini di inedia ne ammazzare chi è in fila per il cibo. Noi ebrei non possiamo farlo.

      4. Francesco Aldo Fiorentino io mi dichiaro atea, ma anche a me piange il cuore pensando agli innocenti che soffrono.
        Senza bisogno di precetti religiosi, ma solo perché sono nata in una società “matura” che è riuscita a fare suoi i migliori valori di cristianesimo ed ebraismo.
        Sarebbe bello vedere la fine della guerra in medio oriente, per gli israeliani (che comunque non sono tutti ebrei) e per i “palestinesi”, tuttavia questa cosa non potrà essere mai. Perché è scritto nel Corano, perché come qualcun altro ha scritto nei commenti sotto, abbiamo a che fare con una cultura arcaica, che non si è mai evoluta dal 600 ad oggi.
        Ed oggi ho davvero molta paura, perché vedo usare la causa palestinese per fare Dawha, perché so bene che dopo la Dawha arriverà la Sharia (per altro già iniziata, infatti sono già molteplici i casi di tarrush in Europa)
        Ho paura perché so come Hamas tratta le donne ed Hamas sta vincendo, spinto dalla sinistra occidentale tutta.

    3. L’amico Francesco ha detto la sua,citando tra l’altro i Clash….dare del sionista a cazzo di cane e fare i propal dei miei coglioni su questa pagina mi conferma che voi ciofani del punk non avete capito un cazzo…..non è colpa vostra, è che non lo avete vissuto…..quindi continuate pure ad ascoltare quello che vi piace ma,per favore,non andate oltre…….

      1. Fabio Merlo quello che volevo dire è che la questione è difficile da maneggiare complessivamente . Nethaniau è un fascista figlio di puttana che sta commettendo un genocidio e una invasione di territori con la complicità della sua fanbase , i coloni, i coloni non sono tutta Israele e tutta non è d’accordo con Nethaniau e nemmeno tutti gli ebrei del mondo lo sono . La soluzione è quella di due stati e non From the river to the sea.
        Circa la questione Israele si Ucraina sono questioni diverse ed opposte per certi versi infatti Israele non è che abbia dato sti aiuti a quel cialtrone di Zelensky.
        Il fatto è che una band può prendere posizione con le canzoni ma non può creare un movimento politico d’opinione sempre ammesso che tutti la pensino alla stessa maniera all’interno della band.
        Circa i Ramones non è che fossero proprio Pat Boone perché canzoni politiche ne hanno fatte : Gonzo goes to Bitburg, Planet earth 1988, ecc… poi Joey aveva partecipato a Sun City la canzone contro l’apartheid.

      2. Fabio Merlo mi pare che anche tu del punk non hai capito un’emerita sega! Mi pare che tu parli da nazi del cazzo! Perché chi è pro pal come dite voi che non serve a un cazzo, non è una persona che è di per sé solo per la Palestina ma è contro ogni fottuta guerra! E i punk sono contro la guerra! Quindi mi sa che n c hai capito n cazzo!! L’anarchia come forma di ribellione è una cosa! La guerra è una merda a priori! Quindi forse forse n hai capito n cazzo! E essere sionisti è uno schifo, esse contenti di esse ebrei, il popolo più odiato da tutti mi pare la cazzata più grossa che si possa direi!! Il punk odia pure il comunismo! Ahaahaha vedi tu! Mi sa che non sai neanche cosa voglia dire punk da dove arriva la parola!! Ma contento te contenti tutti!! Se si è contro un genocidio non importa esse destra sinistra sopra sotto! Basta ave un cervello! A sì guerra non è genocidio! Se non sai manco la differenza fra ste due parole beh sei messo male! Che in Palestina la religione abbia smerdato tutto quello si! Ma anche la religione qua smerda e ha smerdato tutto!! E gli ebrei hanno sempre preteso sto gran cazzo!! Un po’ di storia non ti farebbe male studiarla! Comunque tornando al punk che è apolitico agnostico al di fuori di tutti o sistemi del cazzo e contro la guerra e contro quei sistemi, forse forse non hai capito na sega te!! A meno che non volevi perculare il suddetto Francesco

    4. Francesco Aldo Fiorentino scusami ma come fai a dire che dopo il 7 ottobre nessuno si è indignato? L’indignazione era della stragrande maggioranza degli italiani (e del mondo, occidentale). È stata la risposta di Isrle che ha cambiato lentamente le cose cancellando l’indignazione iniziale, che era quello che voleva Hamas.
      E questo a prescindere dal fatto che al 6 ottobre non gliene fregava niente a nessuno (questa volta per davvero) dei 300 e passa morti palestinesi e dell’occupazione che comunque avanzava

    5. Francesco Aldo Fiorentino beh oddio il non prende posizione già ti fa capire come uno la può pensare! Che non gliene frega una sega! E ai clash del punk oltre ai testo non credo sia fregato molto! Dato che hanno fatto tutto il contrario del punk! Però sembra quasi tu voglia prima attaccare nethaniau poi difenderlo! Si sa che non tutti son con lui c’è stato pure un suo ministro che l’ha sputtanato dicendo che dava i soldi ad Hamas!! E comunque attaccare Hamas non so quanto possa giovare alla situazione dato che Hamas è una resistenza contro un popolo vergognoso! E comunque mi pare che in molti siano dalla parte del fascistello ebreo genocida!

      1. Frasid Punknichilista no. Hamas non è la resistenza. Sono dei nazisti che hanno in ostaggio i palestinesi e li usano come scudi. Nethaniau ha dato valige di soldi ad Hamas in Qatar per ostacolare la creazione dello stato palestinese quando si era vicino ad un accordo. È un fatto accettato e reso noto per altro anche da Bennet.
        Israele non è un popolo vergognoso ma lo il governo, un governo che per altro è inamovibile e che stava cadendo prima del 7 ottobre.
        È vergognoso che si lascino morire i bambini di fame e si spari sulle persone ridotte a scheletri in fila per mangiare.
        Lo dicono qua gli ebrei e lo dicono la gli israeliani con continue manifestazioni.
        Vergognoso non meno è il tappo saltato all’ antisemitismo
        dilagante.
        Io a manifestare a fianco di quei figli di puttana che hanno come libro guida il Mein Kampf non ci vado e tantomeno sotto uno striscione che festeggia il 7 ottobre.

  6. Non so gli altri ma benché con la mia musica ho strizzato l’occhio un pò di più al pop-punk, sono sempre stato dalla parte dei popoli oppressi senza mettere in mezzo bandierine politiche o di parte.

  7. Sta cosa la dico da due anni, in cui non ho fatto altro che chiedermi”ma dove cazzo siete???”. Dischi con cui sono cresciuto e che mi hanno formato, e che ora non sono più neanche quella piccola minaccia, di fronte al comportamento codardo dei loro autori. Grazie per averlo detto, finalmente. Pensavo di essere l’unico.

    1. Marco Borgatti si ma se leggi l’articolo non dice nulla di che
      Perché dice innanzitutto che non sa se la gente di cui parla è attiva sui social ( e già) e poi si lamenta di chi non prende posizione ma poi aggiunge che comunque continueranno a parlare di loro come se nulla fosse
      Allora che senso ha questo articolo?
      Ha senso solo il titolo, e su quello hanno ragione, ma poi nell’articolo dice altro

  8. Penso che si debba cambiare un po’ punto di vista.
    Perché istintivamente, nella nostra visione, quando c’è uno scontro “Davide vs Golia” si prende per empatia la parte del più debole che si difende dall’oppressione. Ma è solo questo o c’è dell’altro?
    Ho un collega di origine araba che è una bravissima persona ma, quando si parla di ebrei salta fuori con “sono dei maledetti, Dio li ha fatti vagare nel deserto” (lavaggio del cervello religioso) oppure “Hitler su quelli lì non si sbagliava” (altro lavaggio del cervello), capisco che non c’è solo la legittima reazione ad una oppressione, ma c’è dell’altro. E peggio.
    Quindi, come se ne esce? Difficile arrivare ad una conclusione soprattutto per chi, da occidentale, non ha da sopportare il peso di qualche familiare morto in una qualsiasi situazione di questa lunga disputa. Personalmente sono arrivato alla conclusione che nessuno dei rispettivi governi sia israeliano che palestinese sia dalla parte della ragione (attenzione: ho scritto “governi”, non “popoli”) perché, di base, se si pensa di porre rimedio ad una azione sbagliata con un’altra azione sbagliata non si và da nessuna parte e, riassumendo, il vero nemico è sempre l’avidità di potere del governante sul popolo, del ricco sul povero, del manipolatore sull’ingenuo.
    L’avidità. C’è sempre di mezzo l’avidità.

    1. Alessio Riccardi si può ripartire dalla solidarietà all’oppresso ma ribadendo una visione laica e progressista (che esisteva e in misura minore esiste ancora nella cultura palestinese)

      1. Roberto Morandi sarebbe bello se fosse così semplice. Decenni di odio reciproco non si cancellano con un colpo di spugna.

  9. Ciao Ragazzi, però due settimane fa al Punkadeka festival (bellissimo, c’ero come sempre) la band headline era una band notoriamente non schierata, hanno addrittura una canzone in cui dicono che non parlano di politica. Credo che ognuno sia libero di decedere se e come esprimersi su certe tematiche, il punk è libertà dopo tutto.

  10. Il punk nasce come forma di ribellione verso i ricchi nata da oppressi…quindi penso che si sappia dove sta!! Però dire che il punk deve far politica è una cahata immensa!! Ma veramente una coglionata!! Poi certi commenti in sto post sono assurdi…. Boh contenti voi… io dico solo che il punk sta con l’oppresso! E il resto fanculo! Senza troppe bandiere, senza governi e senza politica!!!! Fuck nazi punk! Fuck all! Libertà e anarchia!!

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