Con “NON ORDINARY”, terzo singolo in uscita il 1° agosto 2025, Foolish But Not Alone firma un brano che è tutto fuorché accomodante. Niente filtri, nessuna concessione all’ascolto facile: qui si parla di identità, di dissonanza, di cosa significa rifiutare la normalità non per moda ma per necessità.
Il pezzo è un affondo punk rock che punta dritto allo cuore, ma lo fa con lucidità. Lontano da ogni romanticizzazione dell’essere “diversi”, “NON ORDINARY” non costruisce un mito dell’emarginato: lo mette semplicemente al centro, con decisione. “In un mare di normalità non mi sento lo stesso” è la linea guida, e mi sembra molto chiara.
Registrato e mixato da Gianluca Veronal all’Attitude Studio di Milano, il brano mantiene una tensione costante tra potenza sonora e capacità espressiva. Chitarre stirate, voce tagliente, testo che, ancora una volta, vuole comunicare con “l’esterno”. È una dichiarazione di indipendenza, più emotiva che politica, e soprattutto una presa di posizione: qui non si cerca appartenenza, si rivendica identità.
Tra i tre brani usciti finora, tutti, a mio avviso, di alto livello, questo è senza dubbio il mio preferito. Lo trovo critico, tagliente, ma anche profondamente emozionante, sia nel testo che nella musica. C’è qualcosa in questo pezzo che incarna perfettamente l’intento di Alex: non sentirsi binario, e di fatto non esserlo. Lo dice senza clamore, senza cercare titoli da tabloid, ma con una sincerità che arriva prima ancora delle parole.
Molti diranno che lo conosco, ed è per questo che lo elogio. Hanno ragione. E aggiungo: dovreste conoscerlo anche voi. Perché parliamo di qualcuno che, grazie all’arte e all’amore, non si è limitato a restare a galla. È andato decisamente oltre.




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