PAYBACK: Don’t break the bloodpart

Non sono passati neanche due anni dal loro primo album, l’ottimo “Keep your friends close”, e rieccomi qui a parlare della loro ultima fatica in cui come immaginavo riescono a spaccare il culo come pochi (soprattutto nei live), valorizzati ancora di più da una buonissima registrazione.

Cambio di etichetta per loro, ed anche di suono, ma solo leggermente, infatti in quest’ultimo album il suono sembra leggermente più melodico ed armonioso, ma la potenza rimane intatta in tutte le dieci canzoni, due in più del lavoro precedente, per la durata di venti minuti, che compongono questa meravigliosa opera.

Il loro hardcore è una sicurezza, potente e incazzato, un suono che è sedotto dall’hardcore NY, stile i primi Agnostic Front o i Cro-Mags, i quali vengono coverizzati nell’ultima song (“Hard times”) dell’album.
La parte musicale non lascia scampo ai nostri timpani, ottimi gli arrangiamenti e alcuni assoli, davvero notevoli.

Il cd scorre in fretta, tra future hits e ottimi stacchi, senza mai annoiare l’ascoltatore, ed è questo il bello. Le voci, ben due, si dimostrano all’altezza, addirittura danno maggior potenza e valore alla band romana che mi sembra stia godendo già di un grosso supporto dai kids.

Le liriche, ahimè tutte in lingua inglese, sono schiette e ben chiare, vengono trattati i temi a loro cari, come ad esempio l’amicizia e la brutale vita di strada.
Consiglio veramente questo cd a tutti gli amanti del buon e potente Hc, non ve ne pentirete.
Ribadisco: in Italia ci sono grandi band e questa è una di quelle. Supportate!

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