Dopo la presentazione “in casa” a Roma, è il momento di Bergamo per sentire dal vivo i nuovi pezzi dei Plakkaggio, che a inizio Gennaio hanno pubblicato Cosmo e già lo stanno portando in giro.
Il Daste ha un gran bel palco per ospitare la serata, e man mano che passa il tempo la platea si riempie sempre di più: ma fin dall’inizio c’è pubblico molto appassionato, perchè i Crancy Crock sono eroi locali ed è chiaro che molte persone sono qui per cantare ad alta voce le loro canzoni. Sono in giro da quasi 20 anni e hanno un EP fresco da fare ascoltare, ed è bello che trovino molta gente ad attendere il loro punk rock in apertura di serata.
Dopo di loro ci sono i Menagramo, che forse rallentano in po’ i ritmi ma che al contempo sono così dannatamente punk, con il duo di chitarra e washboard a riempire tutto lo spettro musicale disponibile.
Loro festeggiano i 10 anni di attività (hanno anche una tshirt commemorativa al merch!), e non hanno problemi a intrattenere la gente suonando la sigla di Paperissima (e un pezzo di Spongebob) mentre si risolve un problema tecnico.
Infine il piatto forte, gli headliner: sempre più metal, sempre più OI!, ecco i Plakkaggio. E’ impressionante notare come una buona parte dei presenti canti con sicurezza i ritornelli delle canzoni uscite solo 15 giorni prima, e come i nuovi pezzi siano perfettamente integrati ai classici immancabili (Colleferro, Birra In Lattina, Missione Disagio). Vengono suonati quasi tutti i brani di Cosmo, e il pubblico reagisce alla grande con cori e pogo. Dal vivo il gruppo ha suoni decisamente heavy, e non c’è bisogno della cover di Battery dei Metallica per confermare la loro capacità tecnica, o il finale a base di Judas Priest: son proprio i pezzi loro ad essere decisamente massicci, ciò che li rende più originali rispetto all’offerta punk media.
Toccante il ricordo di Massimo Il Sardo, scomparso l’ultimo giorno del 2025: I Nostri Anni parla a tutti noi, e parla anche di lui, “il tempo passa per tutti lo sai / nessuno indietro lo riporterà neppure noi” (e fa niente se la strofa originale era di Max Pezzali, questa cover/rivisitazione rimane uno dei pezzi più amati dei Plakkaggio!).





















Grazie 😉