I Prince Daddy & the Hyena sono uno dei gruppi migliori degli ultimi anni. Prendono il suono di Jeff Rosenstock, se vogliamo tornare a prima quello dei Weezer, e lo rendono originale, tanto che ormai dopo tre grandissimi dischi sono diventati dei classici anche loro.
Il nuovo lavoro è bellissimo, come quelli prima d’altronde, e nella difficile classifica di fine anno (quest’anno non è difficile, è impossibile) si posizionano già tra i favoriti.
Disco che si ascolta dall’inizio alla fine benissimo, per una volta non voglio nemmeno citare pezzi migliori (o forse non voglio citare i folli titoli delle canzoni). Un pop punk fresco che tradisce un talento vergognoso della band, che già in canzoni come “El Dorado” del precedente disco, avevano abbastanza fatto capire che fossero stati gli anni 90 già avrebbero la firma in una Major importante.
Ce li godiamo comunque anche così, ancora meglio, come eccentrici fenomeni del nuovo Pop Punk.



