E così come era iniziato, il festival finì…ma non prima di aver sparato le ultime, fichissime cartucce.
Gli Skin of Tears li vidi già nel 2023 e mi fecero un’ottima impressione, confermata oggi da un concerto più o meno uguale: hardcore melodico e ska-punk minimale in tre senza fiati, ma molto efficace con la hit finale “Wild world” cantata a squarciagola da tutti. A chiudere le ostilità del Beach Stage ci sono i miei amatissimi Urethane, l’unica band hardcore melodico che adoro. Sarà che Steve Caballero è bellissimo, sarà che “Remember me” mi è entrata nel cuore e non mi è più uscita ma il loro set è uno spettacolo, i pezzi presi da “Dog Years” sono i migliori e la chiusura è affidata alla cover di “Enjoy the silence” e da “Remember me” che chiude il set nel delirio totale. Belli belli in modo assurdo.
Il Main Stage è aperto dai The Headlines che devo dire mi attirano con del rock punkeggiante veramente efficace, con una bella presenza scenica, ma che sulla distanza risulta un po’ tutto uguale e l’interesse si perde un po’ tra le mille distrazioni presenti. Da rivedere più da vicino.
I Jaya the Cat qua sono un po’ come il prezzemolo, ci sono un anno si e uno anche, il loro set è un po’ come quegli appuntamenti di famiglia che fanno piacere perché vuoi bene ai tuoi parenti ma che poi risultano essere sempre un rito un po’ stantio…per carità, la band si diverte e diverte, e “Here comes the drums” è praticamente l’inno ufficiale del Punk Rock Holiday, ma possiamo rivederci fra un po’ di anni?
Chiusura con l’apoteosi totale dei Turbonegro…nella scala delle band più attese del festival loro stanno sicuramente sul podio, mai visti da queste parti, elementi della Turbojugend da tutta Europa riempiono il parterre e quando la band sale sul palco, non c’è la classica marmellata umana dei concerti HC ma tutti i ritornelli sono cantati a squarciagola, e un pezzo dopo l’altro il macello aumenta sempre più fino all’inevitabile stage invasion finale su “I got erection”, che chiude il festival e manda tutti a casa felici e devastati.
Agevolo la scaletta, uguale a quella fatta al Bay Fest:
Hurry Up & Die
Back to Dungaree High
Part III: Rock n Roll Machine
Hot for Nietzsche
Selfdestructo Bust
City of Satan
Are You Ready (For Some Darkness)
Zillion Dollar Sadist
All My Friends Are Dead
Get It On
Denim Demon
Fuck the World (F.T.W.)
The Age of Pamparius
I Got Erection
Appuntamento qui 11-14 Agosto 2026.






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