Vivere il Punk Rock Raduno di Bergamo da Bergamasca e da amante del genere e della scena Punk, può solo che rendermi ancora più orgogliosa della mia città.
Un festival il cui concept parte si dalla musica, ma soprattutto da quel senso di comunità fatta per tutti, di amicizie, di aggregazione e di condivisione!
Partiamo dal giorno uno: il mercoledì sera si aprono le danze con una partenza col botto dal momento che la centralina dell’ENEL ha deciso di prendere fuoco e di togliere corrente a tutto il parco Goisis! Ma si sa…i Bergamaschi quando c’è da girarsi indietro le maniche, spostare, disfare e ricostruire non si tirano indietro. Si sposta tutto in tempo zero in Edonè e si parte con il festival!
Il giovedì inizia con i migliori propositi, caldo sopportabile, Edonè che inizia a riempirsi, persone da ogni parte del mondo e band di tutto rispetto pronte tra il palco uno e il palco due a infuocare il pubblico. Un concerto punk è solitamente un concentrato di energia e una ricarica di dopamina non indifferente, ma quando sul palco salgono i Private Function cresce anche il livello di adrenalina perché siamo onesti: l’adrenalina che hanno in corpo riesce ad arrivare anche a chi è sottopalco, soprattutto se vedi il frontman arrampicarsi sull’ impalcatura laterale, camminare lungo tutto il perimetro della struttura del palco e infine lo vedi tuffarsi sul pubblico da tre metri. A quanto pare, questo tuffo è ormai una tradizione quando arrivano a Bergamo!
Nota speciale per i Marked Men direttamente dal Texas, che chiudono la prima serata del festival e che tengono alta l’energia della prima giornata fino alla chiusura.
Il venerdì riparte già alla mattina. Ed ecco la vera figata di questo festival: il punk rock raduno si svolge in diversi spazi di Bergamo, dando l’idea che l’intera città si trasformi in un’arena che suona Punk Rock e che, in modo gentile e inclusivo, si propone non solo agli amanti del genere, ma ad un’intera comunità che si ritrova coinvolta in un mondo che diviene improvvisamente accessibile a tutti. PIVO, Bikefellas, Inkclub e di nuovo Edonè, tra Dj Set, concerti, Party e di nuovo concerti, laboratori per bambini e adulti, tattoo session, esposizioni artistiche, libri e vinili.
Ma vogliamo parlare del trenino che gira la città diffondendo musica punk e che, giunto in Piazza Sant’Anna, si trova davanti ad un live dei bergamaschi Crancy Crock? Avete presente la scena di Jurassic Park quando i due scienziati, a bordo delle auto per la visita del parco, si trovano per la prima volta di fronte a dinosauri in carne ed ossa? Ecco la scena è esattamente la stessa. Che si tratti di stupore e meraviglia o di ricarica di energia ed euforia poco cambia: i Crancy restano i dinosauri e il pubblico del punk rock (oltre ai passanti di strada) non può far altro che sentirsi al posto giusto nel momento giusto!
Il sabato pomeriggio in Edonè prevede una line up di tutto rispetto: si parte con i Billows che in una sola mezz’ora di concerto riescono ad ospitare sul palco Eugy dei Bull Brigade prima e i Menagramo poi. Seguono band storiche e volti nuovi della scena (giovani e giovanissimi).
Sul palco principale arriva poi il turno dei Kingons, band giapponese con uno stile unico, scenografico e capace di lasciare nel disordine di un concerto punk, quel senso di ordine che ci viene in mente quando pensiamo al Giappone. Parliamo di una band capace di mantenere il livello artistico dello show sempre ai massimi livelli, sia sul palco che in mezzo al pubblico.
Chiudo le mie impressioni della giornata di sabato con un’attenzione particolare per il concerto dei Bull Brigade: sarà perché siamo a Bergamo e perché l’Atalanta non poteva mancare, sarà perché le canzoni dei Bull Brigade hanno il potere di farci sentire forti e vulnerabili, completamente soli con i nostri guai e abbracciati e supportati allo stesso tempo… però a questo giro mi hanno lasciato molto di più di quello che lasciano di solito. Definirei questo concerto come un abbraccio collettivo, lasciando ognuno libero di decidere come accoglierlo. Presente sul palco ancora una volta Gigi alla chitarra!!!
Siamo arrivati alla domenica senza nemmeno accorgerci! Esilaranti come sempre i Bad Frog, anche loro come i Billows, tempi stretti ma con due ospiti: Mauri Rfc e Formy dei Rubber Room. Big Paws e The Prozacs molto apprezzati, peccato per il brutto infortunio del cantante dei The Prozacs, al quale auguriamo una rapida guarigione e un ritorno sul palco ancora più strong! Seguono i Plakkaggio sul palco grande che con il loro Italian New Wave of Black Heavy OI!, sanno di polvere, anfibi, rabbia e famiglia!
I The Peawees chiudono il festival sotto la pioggia: se il Punk Rock Raduno si è aperto con il fuoco si è chiuso con secchiate di acqua e un temporale che ha costretto la band a proseguire in acustico con grande supporto del pubblico che, nonostante la corrente interrotta, ha continuato a cantare e a saltare sotto la pioggia.
Alla fine di tutto mi chiedo: 4 giorni di raduno, con una lineup decisamente corposa, ti portano distrutto al lunedì mattina oppure no? Per quello che il Raduno rappresenta, e per quello che lascia, credo ci sia spazio solo per livelli di dopamina talmente alti da restare attivi per almeno un mesetto. Alla fine, come sempre, ti accorgi che non si tratta solo di musica: il Raduno è il posto esatto per coltivare relazioni autentiche, per costruirne di nuove, per assorbire quanto più possibile la positività che trasmette questo festival, dove la musica picchia restando gentile, dove uno spazio come Edonè è capace di trasformarsi in una casa dove ognuno possa sentirsi parte di questa grande famiglia.
Al prossimo anno PRR, non vediamo l’ora di tornare a casa ancora una volta insieme a voi!
Punk Rock Raduno: a Bergamo da Bergamo!
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