Per una band continuamente in tour da decenni come i Punkreas, è importante trovare un modo per variare la scaletta in modo da divertire e stupire il pubblico ma anche sé stessi. Dopo il tour di Electric Deja-Vu e le celebrazioni di Paranoia e Potere, quest’anno parte della setlist è stata affidata alle votazioni del pubblico, potendo scegliere alcuni brani che non venivano suonati da anni. Nasce così il DIY Tour, che parte col botto dal Live Club di Trezzo il 20 Marzo.
Aprono la serata i NoDRIP, con un pubblico particolarmente giovane e attento al loro punk molto contaminato, spesso più vicino al rap da battaglia di J.Ax ma con basi quasi reggae. Insomma un gran mix di stili, molto moderno e nel quale gli incastri riescono alla perfezione. Gianluca Veronal regge tutto sulle spalle con carisma, e verso la fine del set arriva come ospite il suo sodale negli Andead, Andrea Rock.
Un altro lato positivo dei NoDrip è che son stati l’unica band con volumi buoni. E’ triste dirlo, ma i concerti di Watertower e Punkreas si sono sentiti veramente male. Mi sono spostato a destra, a sinistra, sotto al palco, indietro tutta, anche sopra alle balconate, ma il risultato era netto: chitarre inesistenti, batteria e basso pompati a mille, voce piuttosto chiara quando non coperta completamente dalla batteria, con volumi altissimi. E’ come se il fonico si fosse settato su “heavy metal 100%”, e nessuno gli abbia fatto notare che l’audio usciva male. A volte ho faticato a capire quale canzone venisse suonata, o a seguirne il ritmo senza potermi basare sulla melodia delle chitarre.
L’ho scritto qui, in questo punto, per non lasciare con l’amaro in bocca il momento in cui parlerò delle band e di quanto siano in forma e delle sorprese fra ospiti e scaletta, però è una cosa che purtroppo va sottolineata: l’acustica è stata pessima.
WaterTower e Punkreas sono amici da decenni: la prima volta che li vidi insieme su un palco fu ad Arcore nel 2001, e almeno una volta all’anno il gruppo skauntry-punk è sempre stato invitato come opener d’eccezione (un paio di mesi fa Ændriu suonò prima dei WT, a dire il vero).
Ogni volta è sempre un’ottima vetrina per allargare il numero di fan, e sembra che anche questa volta molte persone siano tornate a casa con la voglia di ascoltare qualche pezzo come “Il pompiere”, “Sudore” o “Arriva arriva”. Fra la gente che pogava c’erano tantissimi giovani, nuove leve sulle quali far colpo e ai quali sono stati regalati una dozzina di cd lanciati dal palco.
Cippa arriva a sorpresa per cantare “Compra”, Paletta suona il basso per “Parenti serpenti”, e insomma è un bell’antipasto della festa che ci attende per il resto della serata.
Alle 23 in punto c’è la smitragliata di batteria di “Voglio Armarmi”, un classico modo per i Punkreas di iniziare con adrenalina i concerti: in pochi secondi un Live Club strapieno salta e canta con gioia. C’era molta attesa e curiosità per questa nuova scaletta Do-It-Yourself, ma ho deciso di non rivelarla completamente e lasciare la sorpresa a chi andrà ai prossimi concerti – diciamo che tornano in pista grandi classici che non si sentivano da un bel po’, qualche pezzo magari trascurato nel tempo ma che suona ancora molto bene, uno solo dei brani che avevo votato è finito in scaletta (“Chiapas”), sarei curioso di vedere gli exit poll su “Astronauta”. Diciamo solo che una setlist che inserisce una di seguito all’altra “La canzone del bosco”, “Sosta”, Aca Toro” e “Occhi Puntati” non può non soddisfare ogni persona presente.
I Punkreas sono in gran forma, suonano tutto al doppio della velocità riuscendo a piazzare 25 canzoni in 100 minuti di concerto, e dimostrano anche di tenere alle nuove generazioni lasciando spazio alla giovane Etta per presentare in anteprima una sua nuova canzone (“Nobel”) nella quale sono special guest. Peccato che, per i problemi di acustica segnalati prima, non si sia capito sostanzialmente nulla del brano.
Ci sono anche gli ospiti annunciati (i Folkstone che suonano le cornamuse per una strepitosa versione di “Cuore Nero”), e quelli non previsti come Olga Svetlanas o il ritorno sul palco di Pera dei WaterTower, per rendere ancora più speciale questa prima tappa del DIY Tour. Qui trovate le altre date confermate ad oggi, e ancora una volta uno show dei Punkreas rimane qualcosa da non perdere sia per chi con queste canzoni ci è cresciuto, sia per chi ha iniziato solo recentemente (per beata gioventù anagrafica) ad avvicinarsi ad una discografia che non ha mai deluso.



























Non li vedo da anni…