RIOT CLAN: All’Osteria Dei Banditi

Non me li fate incazzare, altrimenti sti qua diventano pericolosi! Ho conosciuto i Riot Clan ad un concerto, si è capito che promettevano bene, quando mi hanno parlato dell’imminente uscita del disco ero davvero impaziente di sentirlo. Poi una sera si presentano in forze al Decibel e mi consegnano “All’Osteria dei Banditi” fresco fresco di stampa.

Si sente subito quanto abbiano le idee chiare e da che parte stanno, nonostante siano molto giovani lasciano trasparire una rabbia antica ed un grandissimo senso di appartenenza alla classe operaia, ed esce tutta l’anima ribelle di una terra che decantano con orgoglio; che sia il padrone, lo sbirro o il fascio di turno, chi capita sotto i loro colpi ne esce male..ammesso che ci esca. Testi tipicamente OI! senza peli sulla lingua e senza mezzi termini, musica decisamente potente e senza fronzoli, semplice ed essenziale come vuole la tradizione. Ovviamente dentro ci troviamo anche attimi di puro spasso ed ignoranza misti ad ubriachezza molesta, perché come canta quel matto ridente “chi beve acqua non vale niente”!

Sono convinti che sti ragazzi faranno parlare ancora molto di se, e se vi capita andate a vederli dal vivo, non ve ne pentirete!

Registrato presso il NoWay Studio di Castelfranco Emilia, coprodotto da Anfibio Records, South East Skinheads e RockOut Fascism, grafiche di Silvia Panichi Novaselich, foto di Anna Borsi, Takeshi.

tracklist

01. non si tocca

02.padrone di sinistra

03.Tommy il boscaiolo

04.S.A.M.

05.Real Life Army

06.frutto malato

07.patria nostra

08.all’osteria dei banditi

09.whisky e birra

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