Rock in Rili 2025: Should I stay or Should I go?

Stessa domanda, stessa paura, stesso rischio….e stessa risposta dal 2011! Il Rock in Rili torna alla ribalta anche per questo 2025 regalandoci emozioni, cibo, birra e tanta musica!
La prima cosa che si può pensare del Rock in Rili è “Piccolo ma caratteristico” …e che carattere! Tre serate che da giovedì a sabato sono state un crescendo continuo e che hanno portato sul palco gruppi della scena Punk, Bergamaschi e non.
Il giovedì parte tranquillo ma non troppo: aprono il festival i “Vendesi Gruppo”, pungenti e decisamente estrosi, per lasciare poi spazio agli Aurevoir Sofia: non importa se nel pit ci siano 10 persone o 1000, i Sofia sono un momento sul palco, un momento nel pit e un altro momento ancora arrampicati sull’americana, esplosivi e potenti in un genere che è identificare in uno soltanto. Seguono Latte+, storica band, nata ad Empoli e che conta all’attivo ben 9 album. Chiudono i Paolino Paperino Band, irriverenti come sempre ma sempre sensibili e attenti alle tematiche attuali, soprattutto in un momento storico come questo.
Il venerdì si apre con Andy Kaam, cantante e chitarrista in altri due progetti, i Kaams e gli Hakan, che inaugura la serata con un acustico. Seguono Un Gruppo e successivamente gli Osaka Flu, per la prima volta a Bergamo; decisamente apprezzati per il loro essere controcorrente e ricercatori di innovazione. Chiudono la serata di The Clamps, band bergamasca che fonde Punk, metal e alternative rock.
Il terzo e ultimo giorno del Rock in Rili come da programma ci propone un crescendo inaspettato di energia: Tabalore, Medical Flowers, Latigre, Useless 4 e Bad Frog.
Sfocia il tutto in un perfetto caos tipico da concerto dei Bad Frog: veri animali da palcoscenico, che con i loro pezzi demenziali dalla prima canzone all’ultima riescono a far cantare, pogare e ballare il pubblico. Per tutto questo fantastico casino rimando alle foto che sono riuscita a scattare da (quasi) ogni angolazione!
Chiudo ringraziando tutti i ragazzi del Rock in Rili che nonostante le mille domande, paure e rischi, riescono ancora una volta a darsi la stessa risposta: ancora un anno!
Nonostante le difficoltà sempre più rilevanti nel creare un festival, soprattutto un festival gratuito, hanno deciso anche per quest’anno di mettersi in gioco e di dare vita ad una nuova edizione, contribuendo così a mantenere la viva la scena, aprendola inoltre sempre a più persone!
Grazie ragazzi, per il vostro impegno e per la vostra dedizione!

 

 

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