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SKASSAPUNKA: Revolutionary Roots

Nuovo lavoro per gli Skassapunka, ragazzi che seguiamo da tempo, e che un po troppe settimane fa hanno rilasciato “Revolutionary Roots” con qualche novità: la storica voce Fulvio lascia il posto a Dave, che ha portato con se la sua chitarra e qualche piccolo cambiamento, ma vediamo nel dettaglio.
Subito appena parte la traccia di apertura si nota un certo sound più incalzante, centrato più che altro sullo ska-punk californiano più classico, infatti nella seconda traccia mi pare di sentire un non so che di Left Alone, ma ovviamente non si dimenticano di tutto il buono fatto finora, ed ecco che riescono a sfornare pezzi emozionanti come “scrivo solo” e “somos rebeldes”, il ritmo resta altissimo ed ogni tanto fa capolino la voglia di cazzeggio e di far festa, come è giusto che sia, in un disco che raccoglie a mio avviso un po tutte le personalità ed i punti fermi della band. Mi piace sto piede pigiato sull’acceleratore e di certo la bravura dei musicisti che ho sempre decantato si sente anche quando si pesta forte, i giri di basso sono da paura e così a orecchio mi sembra che sia stato fatto un gran lavoro in sala prove per arrangiare tutto al meglio, e concludo segnalando ospiti importanti della scena italiana come Tuscia della Maleducazione Alcolica ed il sommo Olly, oltre Luis Luna degli spagnoli No Konforme.
Una volta assorbito il cambio di voce, che in una band è la prima cosa che salta all’orecchio e non sempre è cosa gradita, anche se per quanto mi riguarda non è di certo questo il caso, si può tranquillamente dire che gli Skassapunka non hanno in mente di abbassare il tiro o fare qualche passo indietro, anzi l’attitudine e le idee della band sono li ben chiare e precise, mi sembra però che questo disco sia stato scritto e registrato per uscire un po dai confini, mi spiego meglio: dato che i nostri skapunkers non sono nuovi alle capatine fuori dall’Italia sembra quasi che il sound abbia assorbito esperienza ed influenze dei gruppi coi quali hanno condiviso i palchi, ma tranquilli che la linea guida non è cambiata di una virgola.
Registrato tra il Real Sound Studio di Milano da Ettore Gilardoni ed il D.G.G.M. Studio di Cesate (MB) da Davide Donghi, prodotto da DMB Records, come sempre bellissimo l’artwork di Lucy Soledad.

Tracklist:

01. cambiare rotta
02. here we now begin
03. nel vuoto (feat. Marco Piccioni – Maleducazione Alcolica/Talco)
04. liberati (feat. Olly Riva – Shandon/The Magnetics)
05. tales of a mourning world (feat. Luis Luna – No Konforme)
06. the pub’s song
07. che fare?
08. scrivo solo
09. non fa per me
10. dal bar alla strada
11. somos rebeldes
12. polvere e cemento

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