Speciale fanzine Punk Rock Raduno: Head dal vangelo secondo I Buy Records

HEAD: Il culto silenzioso della coerenza

In un’epoca dominata dalla visibilità social e dal marketing aggressivo, dove ogni singola nota viene amplificata da algoritmi e strategie digitali, gli HEAD si distinguono.

Un nome, una band, una garanzia. Ma più di ogni altra cosa: un mistero. Parlare degli HEAD significa evocare una sola parola: integrità. Mentre la maggior parte delle band è ossessionata dalla propria presenza online, gli HEAD scompaiono nell’ombra. Nessuna pagina Facebook, zero profili Instagram o TikTok. Cercarli online è come inseguire un miraggio: un blog aggiornato saltuariamente, qualche raro video su YouTube, sporadici post di fan che circolano come reliquie underground.

Chi sono davvero gli HEAD? Cosa fanno? Cosa pensano? Nessuno lo sa con certezza, e forse è giusto così. Contattarli tramite la loro casella postale o riuscire a comprare una maglietta è una missione per pochi fortunati, chiedetelo ai Manges. Eppure, chi ha avuto il privilegio di vederli dal vivo sa che con gli HEAD, le sorprese non mancano. Perché possono tirarti fuori “Watch Your Back” dei Cock Sparrer, ovvero l’ultima cover che ti aspetteresti da loro.

Nel 2018, durante il loro ultimo tour europeo, sono riapparsi all’improvviso con Just A Little Bit Better, un 7” inedito che hanno autoprodotto e distribuito senza dire una parola. Nessun clamore, nessun preavviso. Era il 2018, ma sarebbe potuto essere tranquillamente il 1994. Solo musica. Puro spirito DIY.

Per gli HEAD, il DIY non è un’estetica o un atteggiamento, è l’unica cosa che conoscono. La maggior parte delle loro uscite è autoprodotta attraverso la loro etichetta, la Evil Clown Records, e questo dice tutto: indipendenza, coerenza, e un totale rifiuto delle regole dell’industria musicale.

Quindi, chi sono gli HEAD? Forse la vera domanda è: cosa rappresentano? Per molti, sono l’incarnazione della fedeltà assoluta alla propria visione. Downstrokes, cassa singola, e via. Non è un caso se hanno ispirato la nascita dei Riverdales, e che band come i Teenage Bottlerocket li citano tra le influenze principali.

Dagli Anni 90 a oggi non sono mai cambiati. Qualcuno potrebbe chiamarla testardaggine. Altri, come me, la chiamano vera coerenza. Quella che resiste. Too tough to die.

E non sarebbe una sorpresa se si presentassero al prossimo Punk Rock Raduno con un nuovo disco sotto braccio, senza annunci, senza preavvisi. Nessun comunicato stampa. Nessun post celebrativo. Solo un nuovo album, pronto per essere scoperto e ascoltato. In segreto, a modo loro.

Sta a te trovarlo. Ma non aspettarti di ascoltarlo su Spotify.

Heil HEAD

Andrea I Buy Records

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