Punkadeka festival 2026- MXPX

Speciale fanzine Punk Rock Raduno: l’intervista di King Mob ai Menagramo

I Menagramo sono quel tipo di band che riesce a farti ridere, mettere in discussione le tue scelte di vita e avere voglia di fare stage diving…tutto nella stessa canzone! King Mob li ha raggiunti per parlare di Dental Plan, di Fantozzi e del reale pericolo di diventare i Pennywise!

Ciao Menagramo, pensavo che non avreste potuto superare Ribcage, poi avete tirato fuori Dental Plan. State cercando di farci incazzare a forza di essere così bravi o cosa?

Ciao! Grazie per averci invitato di nuovo! Beh, abbiamo fatto del nostro meglio per non scrivere nessuna canzone in italiano, anche se dopo l’uscita di “Il treno per Brescia” tutti pensavano il contrario. Quindi direi che abbiamo deciso di deludere consapevolmente, in ogni caso. Comunque grazie per apprezzare la nostra musica, amigo!

Avrei un milione di domande sui testi di Dental Plan, ma non riesco a decidermi. Scegline una tu e spiegamela.

Oh, lo so che ne hai! Allora scelgo la title track. Parla del lasciare un lavoro che facevo da tanto tempo, rinunciando anche al contratto a tempo indeterminato e ai benefit, come appunto l’assicurazione dentistica. In quel periodo stavo letteralmente dimagrendo per lo stress e se ne accorgevano tutti. Faccio l’assistente sociale e, di solito, è un settore in cui quando ti dimetti la gente cerca di farti sentire in colpa invece che convincerti a restare. Per questo dico: “if I had a dime for every counter offer, I’d be living on the street”. [Se avessi ricevuto dieci centesimi per ogni controproposta, adesso vivrei per strada].

Il sito italiadimetallo.it ha definito “Dwayne Johnson” un “classico della scena folk punk italiana”. Da quando frequentate i metallari?

Che storia fantastica, e grazie per avermelo detto! Sono sinceramente sorpreso anch’io che ci siano dei metallari a cui piaccia la nostra band. Per quanto mi riguarda, però, mi dispiace ma a me piacciono solo le giornate di sole e il grindcore.

A proposito…come sta il generale Vannacci?

A proposito…non è quello della famigerata copertina dei Mayhem? No? Mmm.

Questa fanzine verrà letta da tanti non italiani. Ti va di spiegare chi diavolo fosse il Duca Conte Semenzara?

È praticamente il motivo principale per cui ci chiamiamo Menagramo. È un personaggio del capolavoro italiano Il secondo tragico Fantozzi: è il capo del protagonista, Ugo Fantozzi, e lo porta con sé in trasferta al casinò di Montecarlo. Lo tratta di merda per tutto il tempo e lo chiama “menagramo”, dandogli la colpa della sfortuna che sta avendo alla roulette. Quella scena è un classico. Proprio come “Dwayne Johnson” (almeno secondo i metallari).

Con questa band avete già spuntato parecchie caselle. Cosa manca ancora dalla vostra lista dei desideri?

Suonare sul palco del Raduno era una di quelle, e siamo riusciti a fregare Franz con una maglietta con scritto “Menagramo – Punk Rock Raduno 2026 Main Stage”, che avevamo indossato al Wild Honey Christmas Party del 2024. Ha funzionato. Al momento non mi viene in mente altro da spuntare con questa band, ma se ci verranno idee per il futuro, ci faremo delle magliette anche su quelle.

Secondo me i vostri testi sono anni luce sopra quelli di qualsiasi altra band. Secondo te, chi scrive davvero meglio? (E no, non puoi rispondere gli In the Panchine.)

Grazie, amico. Sono sempre molto autocritico quando si tratta di quello che faccio, quindi apprezzo davvero tanto quello che hai detto. Però non voglio trasformarla in una gara. Per i miei gusti adoro come scrivono i Jaguero e i Discomostro. Gli ITP sono la legge, amico.

La vostra formula finora ha funzionato, ma potrebbe non durare per sempre. Qual è il piano per evitare il “Pennywise effect”?

Sono totalmente d’accordo con te e infatti stiamo cercando di lavorare ai pezzi nuovi con un approccio diverso. Cambiare troppo, però, a volte è rischioso: è lì che tutti iniziano a dire che il primo demo era meglio di qualsiasi altra cosa abbiate fatto. Però, sia i Pennywise che Ray Jay Johnson fanno praticamente la stessa identica cosa da sempre e la gente continua ad amarli. Ti ricordi Ray Jay Johnson? “You can call me Ray, or you can call me Jay…”

Se facessero un biopic sulla band, chi vorresti interpretasse il tuo personaggio?

Questa è proprio una domanda da Rock Sound Speciale Punk, amico! Grazie per avermi riportato a quei tempi. Direi Ricky Gervais. Quel tipo mi fa morire dal ridere.

Grazie per averci invitato!

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