
Iniziamo con le presentazioni ..raccontaci brevemente come nascono i Sugarcult...
Marko 72: I Sugarcult nascono diversi anni fa, in California. Come tutte le band, anche noi abbiamo iniziato suonando nei garage di amici e per strada, fino a quando non abbiamo mandato il nostro demo ad un’etichetta.
Il gruppo è formato da quattro componenti e da due voci, che partecipano a creare sonorità emo punk, fortemente influenzate da elementi metal.
Deka: Qual è il significato della parola “Sugarcult”?

A dirti la verità non mi ha mai entusiasmato troppo, ma è stato Mike a sceglierlo e ne va estremamente fiero…
Deka: Mi hai parlato di emoPunk con influenze metal .. quali sono le vostre principali influenze musicali?
Marko 72: Lo so che la mia risposta sarà banale, ma tutta la musica, non un genere particolare, influenza il nostro sound. Fondamentalmente, comunque, rock anni 70/80/90 e soprattutto Faith No More!!!

Marko 72: Dalla vita e dalla gente che ci circonda, dal quartiere in cui sei cresciuto, da chi ti ha aiutato, da Santa Barbara…
Deka: “Start Static” è il vostro cd di debutto e contiene una vera novità: Cd + DVD con tracce multimediali, video musicali e una bonus track che arricchiscono e completano un album che prometteva già molto bene...
Marko 72: Trovo che questo sia il metodo migliore per raggiungere i nostri fans. La multimedialità ti permette di stringere un rapporto nuovo e più completo con chi acquista il cd: si ha la possibilità sia di vedere sia di ascoltare la band direttamente dal cd. Per il pubblico europeo è stata inserita una ghost track, per scusarci del ritardo, dato che l’album è uscito negli States circa due anni fa… Purtroppo non è stato semplice organizzare la parte di promozione europea, ma finalmente ce l’abbiamo fatta e questo è il nostro regalo per voi.
Deka: Avete prodotto il vostro primo cd “Start Static” con una delle etichette più importanti ad oggi presenti nel mercato musicale internazionale: Epitaph. Raccontateci qualcosa di questa esperienza.

Deka: Ho letto che avete avuto la fortuna di condividere il palco con uno dei gruppi più attivi della scena punk internazionale: i Sick of it All!
Marko 72: Penso che i Sick of it All siano davvero incredibili! Mi sono sempre piaciuti, trovavo che il loro sound fosse davvero unico, così graffiante e duro. Abbiamo avuto la fortuna di esibirci con loro durante alcune date in U.S.A. ed è stato incredibile: un sogno diventato realtà! Ho potuto appurare che non sono soltanto ottimi musicisti e grandi professionisti, ma anche amici fidati, capaci di aiutarti in qualsiasi occasione, persone con cui discutere di ogni argomento, con cui confrontarsi. Ci hanno colpito moltissimo.
Deka: Avete in previsione qualche tour? Verrete anche in Europa?
Marko 72: Presto suoneremo in Europa, forse a giugno, e faremo alcune date in Italia, non c’è nulla ancora di certo ma dovremmo esibirci a Venezia. E’ come tornare un po’ a casa, dopotutto alcuni di noi hanno origini italiane, altri sono tedeschi…
Deka: Sò che suonerete anche in Giappone…

Deka: Avete nuovi progetti per il futuro?
Marko 72: Certo, vorremmo collaborare con alcune band di santa Barbara per promuovere una compilation, per far conoscere nuovi gruppi americani al popolo punk europeo!



