Preorder 2020 postponed magazine

THE CAVEMEN: Fiore nero

 Ha senso nel 2008 comporre un album nella piu’ pura tradizione del beat italiano dei sixties?
Ad un primo ascolto di questo Fiore nero, secondo album dei non piu’ giovani The Cavemen per la Teen Records si rimane un tantino perplessi davanti a versi come ‘ …tutti x uno balliamo lo shake!’.

Ma poi, quando ci riprovi, rimani conquistato dall’aggressivita’ e sincera attitudine con cui Michele Biondi, Matteo Lamargese e c.  riescono nell’ardua impresa di riattualizzare una materia cosi’ stagionata, soprattutto a causa della lingua madre.
E’ soprattutto l’incisivita’ delle fuzz-guitars e dei soli a compiere questo piccolo miracolo, i languidi a tratti rabbiosi vocalismi dei due in Fiore Nero, Io sto qui, Non mi odiar, L’ora delle streghe, nelle lente amare e nostalgiche Sogno e Il lungo addio (con tastiere d’annata in bella evidenza), tra i picchi del disco.
Decisamente gustoso lo strumentale Mexicali, sorta di hard-surfin’ con la tromba di Diego Frabetti.
Tre covers dei lontani sixties completano Fiore nero: la piu’ nota La lezione del capellone di Michel Polnareff, Il treno della morte (The Jaguars) e Prima c’era luce (New Trolls), tutte reinterpretate con quella decisa impronta personale che permea tutto il disco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Previous Article

Lavori in corso

Next Article

Collabora con Punkadeka.it

Potrebbe interessarti..
Total
0
Share

Cosa aspetti?

Rimani aggiornato con tutte le news di Punkadeka.it direttamente nella tua inbox!



Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati (D.L.196/03)
NO SPAM!
Potrai disiscriverti in qualisasi momento.
X
X