I Menzingers tornano a distanza di 2 anni da “Some of It Was True” e lo fanno con un album molto interessante intitolato “Everything I Ever Saw”. L’album, uscito qualche settimana fa per Epitaph Records, segna un netto passo in avanti rispetto al precedente lavoro da studio, almeno per il sottoscritto. Ho cominciato ad apprezzare questo nuovo album della punk rock band di Scranton già ai singoli estratti prima dell’ uscita ufficiale: Chance Encounters, Gasoline & Matches e la title track rappresentano ciò che di meglio il quartetto della Pennsylvania offre ormai da parecchi anni; un mix di melodia e grinta accompagnato da arrangiamenti semplici e studiati in ogni minimo dettaglio. Da segnalare anche pezzi come The Fool, dal sing along contagioso e l’accoppiata Other People’s Money/Gasoline & Matches, nella quale l’arrangiamento col pianoforte e le linee melodiche rimandano nemmeno troppo vagamente agli Against Me! di “White Crosses”. Il pezzo più pop dell’ album, Parade Day, risulta essere quello che preferisco, soprattutto per il suo testo nostalgico in pieno stile Menzingers. Belli il break-down del ritornello di Breathe With Me e il 4/4 malinconico di When She Enters My Dreams. Il tutto si conclude con l’accelerata della title track Everything I Ever Saw, nella quale i Menzingers tornano ad essere quelli incazzati di “After The Party”.
I tempi degli esordi discografici dei Menzingers sono lontani, non solo cronologicamente ma anche musicalmente parlando, ma “Everything I Ever Saw”, mi riporta parzialmente ai Menzingers che più apprezzo.
Tracklist:
Chance Encounters
Better Angels
Romanticism
Other People’s Money
Gasoline & Matches
Nobody’s Heroes
Breathe With Me
When She Enters My Dreams
Parade Day
Everything I Ever Saw


