Un disco fatto veramente bene, il secondo lavoro dei Troublemakers da Parma è una piccola perla ska che ti entra nelle vene e ti fa sculettare dall’inizio alla fine…ma non solo, i primi due pezzi fanno da introduzione perfetta in un ambiente fatto di camicie a scacchi, locali pieni di fumo ed il nero che si mischia con il bianco dando vita ad una cultura che tutt’oggi è viva e sana, poi inizia la parte più combat del disco, con cenni storici importanti, bei concetti che mettono in moto il cervello ed intavolano dei discorsi interessanti; in chiusura si butta in pista la propria identità, mettendo al centro l’amicizia ed il senso di appartenenza, ed un commovente tributo a chi ci ha permesso di respirare la libertà.
Musica coinvolgente, suonata con cura e dedizione, che scivola via leggera facendo però sentire la sua complessità, ska-punk-reggae portati sul vinile con l’intenzione di far vibrare la mente dell’ascoltatore e staccarlo dalla solita routine. Per quanto ne so io mi sembra un lavoro eccellente, non solo per la musica, ma anche per i contenuti più che interessanti e brillanti.
Prodotto grazie alla collaborazione tra Rumagna Sgroza, Rusty Knife records e Pasidaryk Pats records,registrato e mixato presso il Subway studio di Parma, masterizzato presso l’ Audiocore Studio di Parma.
Tracklist:
01A. One way ticket
02A. London – Jamaica
03A. 1789
04A. Mano armata
05A. La stessa storia
06A. La vita in viaggio
01B. La santa niente
02B. Ossa rotte
03B. Fuori controllo
04B. Pablo Escobar
05B. Parma City Ska
06B. La Brigata




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