TITLE FIGHT: Shed

Sinceramentenon avevo mai sentito parlare dei TITLE FIGHT prima di ricevere questo disco,edito per Side One Dummy.

Moltoprobabilmente questa carenza mi ha permesso di gustarmi maggiormente questolavoro.

Senzaaspettative precise è stato piacevole farsi coinvolgere, sorprendere,emozionare da questi 12  brani.

In loroho trovato tracce di tante band (Against Me? Lawrence Arms? Saves the day?) mauna personalità che mi impedisce di trovare un accostamento preciso.

Nienteesuberi tecnici, niente pezzi particolarmente radiofonici, semplicemente unamiscela intensa di punk moderno, veloce e sporco a tratti (“CoxtonYard” e “Flood of ’72”), ma anche cadenzato e  sconvolgente se necessario (vedi latitle-track “Shed” e “Safe your skin”).

Melodiestrozzate (in questo un po’ mi hanno ricordato gli italiani RED CAR BURNS, comead esempio in “27”) contornate da riff di chitarra aperti eorecchiabili (penso a “You can’t say kingston doesn’t love you”, unodei brani migliori di questo disco).

Difficiletrovare altre parole per descriverli, è qualcosa a cui dovete accostarvi apiccoli passi.

Potrebberoanche non piacervi, perchè non è un gruppo per tutti. Non è semplice edammiccante. Come una pietra grezza potrà essere apprezzato solo da chi sapràguardarlo dall’ottica giusta

Voto:7+/10

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