Quattro ragazzi Californiani che ci offrono un punk melodico, a tratti frizzante, con una grande carica ed energia, il tutto caldamente accompagnato dalla voce della vocalist Agent M.
… conosciamo la band dell’onda anomala… gli Tsunami Bomb!
Siete attivi dal 1999 … quali sono stati i punti più importanti della vostra carriera?

Un altro grande evento della nostra carriera è stato sicuramente quando abbiamo firmato con la Kung Fu Records, grazie a loro siamo arrivati oggi fino a qui. E’ stato qualche momento veramente cruciale nella nostra carriera anche quando abbiamo cambiato alcuni componenti del gruppo con l’arrivo di Matt Mckenzie al basso e di Jay Northington alla chitarra.
Tutte queste cose hanno aiutato gli Tsunami Bomb ad essere quello che sono.

Sicuramente band come Hot Water Music, Alkaline Trio e Green Day… personalmte aggiungerei Morrissey e gli Smiths.
The Definitive Act è piuttosto differente dal precedente cd… come lo spiegate?
Noi scriviamo solamente la musica che ci sentiamo al momento, lo stesso vale sia per i testi che per i suoni, in The Definitive Act troviamo quello che ci ha fatto riflettere al momento della composizione… e lo stesso è per tutta la musica che abbiamo fatto.

Direi molto impegnativo, meno commerciale e soprattutto “Darker”!
Cosa ricordate maggiormente delle date Italiane di qualche mese fa?
Il miglior cibo che abbia mai mangiato! … sicuramente non dimentico la cucina Italiana!
Ci è piaciuto molto essere in Italia, anche se a Gabe gli hanno rubato il portafoglio!
…Anche il tempo è stato magnifico!
… e del pubblico Italiano, cosa ne pensi?

Abbiamo suonato in diversi posti nei quali, la gente sotto il palco, sembrava addirittura annoiata, altre volte invece abbiamo fatto concerti nei quali la gente era davvero pazza e si divertiva, e noi ci divertivamo con loro.
Credo che dovremmo tornare più volte in Italia per avere un seguito anche qui.
Hai notato differenze nel suonare nei diversi paesi e stati?
Si, in molte nazioni abbiamo avuto questa impressione, sentendola rispetto al precedente paese in cui abbiamo suonato.

C’è un concerto che non dimenticherete mai?
.. Ci saranno almeno cento concerti che non dimenticherò mai! In Italia, in particolare non dimenticherò mai lo show di Milano al Transilvania con i Vandals, The Ataris e Audio Karate.
Mi è piaciuto il posto… Teschi, pipistrelli e ragnatele ovunque, tipo la casa di Dracula … eravamo quasi intimiditi! Ma lo spettacolo è stato molto divertente!!

Preferiamo i piccoli club, poichè all’interno c’è molta più intimità e puoi incontrare molta più gente. E’ molto più divertente quando conosci il tuo pubblico, mentre nei grandi festival c’è una netta separazione tra pubblico e band… non che non siano divertenti ma, se devo scegliere, scelgo i locali più piccoli.
Quando ci vedremo ancora?
Purtroppo per ora non abbiamo niente in previsione per l’Italia, ma speriamo ci capiti l’occasione entro la fine dell’anno.





