Punkadeka festival 2026- MXPX

Tutte le uscite punk del mese di Aprile! …(o quasi)

Aprile è stato uno di quei mesi in cui la musica continua ad accumularsi più velocemente del tempo necessario per ascoltarla davvero. Un’uscita tira l’altra, le playlist si allungano, i link salvati aumentano e nel frattempo arrivano già nuovi singoli pronti a rubare attenzione a quelli della settimana prima. Così, tra concerti, ascolti compulsivi e bozze rimaste aperte troppo a lungo, anche questo recap è arrivato con qualche settimana di ritardo. Ma forse è anche il bello di questi riepiloghi: fermarsi un attimo nel caos continuo delle uscite e recuperare con calma tutto quello che aprile ha lasciato in giro.

2000 MALATTIE – La mia ragazza spacca
Punk rock essenziale e senza fronzoli per il ritorno della band milanese dopo quasi vent’anni di silenzio. Il singolo anticipa il nuovo album Radio Gente Pesa, e mantiene intatta l’attitudine diretta, spontanea e immediata che ha sempre caratterizzato la band, arricchita oggi da una ritrovata e rinnovata energia.

A PART OF US – A beautiful reason
Il singolo mescola riff hardcore tecnici e aggressivi con un’anima più melodica che richiama band come gli A Wilhelm Scream e i Belvedere. Il brano abbandona parzialmente i temi sociali per concentrarsi su connessione personale e perseveranza, mantenendo un ritmo trascinante e intenso.

ALL COASTED – Get off of me
Punk rock aggressivo e senza compromessi, estratto dal disco “Time for Disruption” e costruito su riff serrati e ritmiche tese che esaltano il lato più crudo della band. Il brano racconta il momento in cui la fiducia crolla e i rapporti si spezzano, lasciando spazio a rabbia, distanza e disillusione.

AVEM – Another Trumpet Flower Please My Good Sir
Brano melodic punk ad alta velocità, per la band canadese che unisce energia skate punk e sonorità pop punk in un mix immediato e trascinante con richiami a Teenage Bottlerocket e Masked Intruder. Il pezzo si regge sul ritmo frenetico e aggressivo delle chitarre e sulla forte spinta melodica delle voci ruvide ma appassionate.

ÆNDRIU – Santi o Bastardi
Un brano intenso che affronta fragilità, identità e paura del giudizio il tutto sostenuto da un punk rock energico, batteria martellante e un ritmo dalle sfumature street, arricchito da passaggi più tecnici e accelerazioni nel ritornello tra accordi dal taglio quasi metallico.

BIFFERS – Legalize me
Il pezzo dei livornesi Biffers è un brano rock punk fresco e veloce, costruito su ritmi lineari e su un’atmosfera leggera e solare. In poco più di due minuti la band unisce energia punk e attitudine divertente, con un testo affronta con sarcasmo e attitudine scanzonata il tema della legalizzazione della marijuana.

THE BOUNCING SOULS – The Light
Il brano d’apertura di “Born to Be” nuovo album dei Bouncing souls in uscita a giugno, riprende il sound classico della band in un mix tra melodic skate punk e ritornelli corali. Il pezzo parla di superare i momenti difficili e ritrovare speranza, anche attraverso immagini quotidiane e simboliche come l’alba su una spiaggia.

CEREMONY – Other Hells
La band californiana torna dopo oltre cinque anni con un brano oscuro e abrasivo, che mantiene il perfetto equilibrio tra tensione punk e sperimentazione. Il pezzo alterna momenti più aggressivi ad atmosfere dense e inquiete, confermando l’evoluzione continua della band che non perde l’attitudine ruvida e immediata.

THE CLEOPATRAS – In bangs in your head
In un disco che si muove tra garage rock, punk rock e psichedelica moderna, spicca “Bangs In Your Head”, che vede la partecipazione degli Animaux Formidables e racconta di una sorta di “strega voodoo” capace di ipnotizzare attraverso un ritmo che mescola energia ruvida con sonorità ipnotiche e attitudine rock’n’roll.

COCONUT PLANTERS – One More Day
Brano ad alta intensità che affonda le radici nel melodic hardcore punk anni ’90 e segna l’evoluzione del suono della band e il cambio di line-up (Thomas alla voce, Teo a chitarra e seconda voce) mettendo al centro, il ritorno sul palco come momento di reset e rinascita collettiva dopo difficoltà e percorsi personali divergenti.

DASTY DAFREAK – IDGAF
Il singolo che si muove tra sonorità pop punk e influenze più moderne con elementi che richiamano rap ed elettronica, creando un sound ibrido e attuale.  Al centro del brano il distacco dai giudizi esterni che si trasforma in energia e leggerezza in una dichiarazione di indipendenza personale.

DEAD PIONEERS feat. AIMEE INTERRUPTER – Never Alone
Il terzo singolo del prossimo album “Wagon Burner” è un inno punk melodico e celebrativo dedicato al senso di comunità e alla “famiglia scelta” all’interno della scena. Il brano mescola strofe parlate e molto intense con un ritornello forte e corale, reso ancora più potente dalla voce energica di Aimee degli Interrupters.

DILLINGER FOUR – Don’t Happy Be Worry
Il pezzo segna il ritorno dopo 18 anni della band di Minneapolis, che riprende il proprio percorso mantenendo intatto quel pop punk ruvido, immediato e fortemente melodico. Il brano conserva l’attitudine sincera e disordinata tipica del gruppo, aggiornata però da una produzione più nitida e moderna.

DRAKULAS – Going Going Gone Gone
Secondo estratto da “Midnight City” per la band texana che continua a creare il proprio universo notturno e cinematografico attraverso un protopunk che si miscela con garage punk, synth e neon anni ’70. Il pezzo rappresenta una nuova direzione sonora per la band, pur restando fedele alla propria identità inquieta.

DURACEL – Duemilauno
Il singolo segna il ritorno dei Duracel con quel punk rock diretto, nervoso e senza filtri, che resta fedele alla formula che li ha sempre caratterizzati. Il brano partendo da esperienze personali, riflette su identità, coerenza e disillusione, mettendo in discussione i rapporti superficiali e l’idea di fratellanza nella scena punk.

THE FLATLINERS – Pulpit
Il singolo che rappresenta uno dei momenti più intensi di “Cold World” si muove tra punk e post-punk, e alternando momenti vocali ruvidi e aggressivi a passaggi più melodici, mostra il lato più cupo e sperimentale della band canadese, che affronta questioni profonde come mortalità, decadimento e fragilità delle certezze.

GOOD RIDDANCE – Driver Fast
Skate punk melodico e ad alta velocità, che unisce l’anima più energica dei Good Riddance a melodie immediate e ritornelli che prendono al primo ascolto. Tra chitarre dal sound nostalgico, batteria serrata e linee di basso potenti, il brano riflette su come valori e convinzioni possono cambiare col tempo.

HELLSANTI – Disagio Sociale
Pezzo di chiusura dell’Ep omonimo che racchiude l’essenza del progetto di Hellsanti, con un inno pop-punk generazionale che unisce chitarre incisive, energia grezza e melodie emo/pop-punk anni 2000, a un ritornello immediato per rivolgersi a chi nonostante si senta escluso e bullizzato, porta avanti le proprie passioni.

IVANOSKA – Le primavera
Estratto dall’EP “Oltre il tempo”, il brano intreccia street punk, ska-core e hardcore punk tra ritmiche serrate, cori e inserti di fiati che ampliano l’impatto diretto e militante. Il testo alterna immagini di guerra, propaganda e disillusione, raccontando un presente in cui anche la “primavera” smette di essere una promessa.

KEPI GHOULIE – I Can Talk to the Animals
Una canzone acustica, allegra e immediata, dall’attitudine ramonscore e fedele allo spirito scanzonato dell’ex frontman dei Groovie Ghoulies, pensata come un piccolo inno da cantare insieme, e capace di coinvolgere ascoltatori di tutte le età. Il singolo accompagna l’uscita del libro illustrato per bambini firmato da Kepi stesso.

LAMBRINI GIRLS – Cult Of Celebrity
Il duo punk britannico torna con un pezzo provocatorio che si muove tra post-punk e noise punk rumoroso e martellante. Un brano rabbioso e sarcastico che attacca la cultura della celebrità, l’ossessione mediatica e il potere delle élite, mantenendo intatta tutta l’attitudine abrasiva e senza filtri delle Lambrini Girls.

LIBIDINE – Verde Blu
Un singolo malinconico e immediato che racconta la nostalgia dell’estate e il bisogno di ritrovare luce e calore soprattutto quando le cose non girano, quando tutto sembra più spento. Tra atmosfere leggere e riflessive, il brano anticipa il nuovo album “Trip”, mostrando un lato più emotivo e introspettivo della band.

MELON BALL – The Static
La band tedesca conferma la solidità del proprio punk rock melodico europeo con un brano che unisce velocità, chitarre serrate e ritornelli immediati, ma mantenendo un equilibrio efficace tra energia e melodia. Il pezzo forte di una componente emotiva, racconta di una relazione che non riesce a prendere una forma.

MUST BE WRONG – Worlds Untold
Uno dei brani che meglio rappresenta l’energia della band svizzera fresca dell’uscita del nuovo album “Fools Paradise”. Il pezzo si apre con sonorità quasi metal ma affonda le radici nello skate punk più classico, con ritmi veloci, riff incisivi e ritornelli melodici pensati per essere cantati in coro.

PONTECORVO – Troppe parole
Nel singolo, estratto dall’album “Scheletri”, garage rock e stoner rock si mescolano dando vita a un pezzo ruvido e carico di tensione emotiva, che esplora il momento in cui il dolore lascia spazio al silenzio, di quando il vuoto diventa indefinibile e le frasi di circostanza non bastano a colmare il vuoto.

POST SEASONS – In my sleeve
Il brano d’apertura dell’album di debutto “Songs For The Sound Guy” dei The Post Seasons, è un pezzo indie punk rock veloce e melodico, dalle sfumature malinconiche ma allo stesso tempo energiche, che nel testo racconta di una storia d’amore finita attraverso oggetti quotidiani, trasformati in simboli di ricordi e assenza.

RATSALAD – Bike Beach Pub
Un inno punk veloce e solare estratto da Pest From The West, che richiama lo skate punk americano più nostalgico ma con un’identità fortemente australiana. Tra riff melodici contagiosi, inserimenti di fiati e sotto la forte spinta adrenalinica della cantante, il brano parla di avventure fatte di bici, spiagge, birre e pochi soldi.

RETARDED – Fight for your rights
Il nuovo singolo dei Retarded pubblicato tramite Ammonia Records, è un inno punk rock dalle chiare influenze ramones-core e street punk con un richiamo a band come Green Day, Social Distortion e Dropkick Murphys. Il pezzo abbraccia i temi della pace, della solidarietà e del supporto verso le persone più vulnerabili.

RFC – Parla di me, parla di te
Singolo che mescola punk e ska e in continuità con il recente percorso della band Casertana, anticipa le nuove sonorità e le sfumature più rabbiose del prossimo album in uscita in autunno. Il brano che mantiene energia melodica e quell’attitudine ruvida dei live, sembra pensato per coinvolgere il pubblico fin dal primo ascolto.

RIPTIDIES – Inadequate
Pezzo hardcore/punk rock veloce, grezzo e aggressivo, nel pieno stile della band canadese che conferma l’attitudine diretta e senza compromessi. Il brano è incluso nell’EP “Who Goes There?”, che raccoglie alcune tracce registrate durante le sessioni dell’album “Burn After Listening” ma rimaste fuori dal disco principale.

RIVELARDES – Fuck the neighbour
Il brano che apre il nuovo EP della band bresciana è in realtà un recupero degli esordi del gruppo. Il pezzo nato infatti tra il 1999 e il 2000, ai tempi della loro primissima band chiamata Dolly Riff, è stato risuonato mantenendo intatto lo spirito diretto e grezzo dell’epoca, ma con un suono più maturo e consapevole.

ROCKARDÌA feat. LA SINDROME DI PETER PUNK – Mi va bene così
Brano punk rock melodico cantato in italiano che affronta in modo diretto le pressioni dell’età adulta, tra lavoro, aspettative e scelte di vita. Il pezzo costruito su chitarre incisive e un ritornello immediato vede la partecipazione di Nicolò Gasparini a far da collante tra diverse generazioni del punk italiano.

RUT! – Hello fuck you
Il singolo del power-trio alternative rock milanese è un brano dal sound crudo e aggressivo, che unisce sonorità ruvide a un approccio moderno ma dallo spirito ribelle del punk anni 70. Il pezzo si distingue per un’attitudine sfacciata, con un ritornello che diventa una vera liberazione da stress e convenzioni sociali.

SANTA CANAGLIA – Santa Rabbia
Punk rock contaminato da rock’n’roll, folk e country, per questa band nata nel 2024 dall’incontro di veterani della scena romana. Il primo singolo anticipa il full length “Novecento” e mostra il carattere deciso di un progetto dal sound ruvido, stradaiolo e dalla scrittura fortemente narrativa.

SOCIAL DISTORTION – Partners In Crime
Il secondo singolo estratto da “Born To Kill” prosegue sulla linea del precedente, sprigionando tutta l’anima rock’n’roll stradaiola della band californiana, tra chitarre taglienti, melodie trascinanti, assoli incisivi e quel timbro malinconico e passionale di Mike Ness che ne mantiene intatta l’attitudine ruvida e ribelle.

STEREOCOMA – Monday Blue
Un esplosivo brano pop punk moderno che trasforma il classico malessere del lunedì in un inno energico e immediato. Tra sonorità veloci e testi autoironici, la band Forlivese racconta il caos e la disillusione del post-weekend con un sound moderno e fortemente melodico.

VALLANZASKA – L’ultima
I Vallanzaska celebrano 35 anni di attività trasformando in canzone uno dei momenti più classici di fine live: il coro del pubblico che chiede il bis a fine live si tinge in questo pezzo di ritmi ska punk, cori, melodie festose e quell’energia fortemente collettiva che contraddistingue i concerti della band milanese.

VIKTOR KID – You’re alright
Un brano pop punk energico in cui la band di Los Angeles, mette momentaneamente da parte i fiati mantenendo però ritmiche ska e un forte richiamo al sound dei primi anni 2000. Il singolo che anticipa il secondo album Catalyst affronta ansia e pressione emotiva mantenendo però un’atmosfera luminosa.

WESTERN ADDICTION – Let’s Keep The Circle Small
Primo singolo estratto da “Psychedelic Munitions” con il quale la band californiana riafferma tutta l’urgenza del loro hardcore punk. Il brano unisce aggressività ruvida e tecnica tagliente tra riff serrati, ritmiche incandescenti e vocals graffianti, mantenendo quell’impatto che da sempre caratterizza la band.

WOODOO DOLLS – Rito
La band piemontese torna con un brano ska punk morbido in cui si intrecciano atmosfere leggere e malinconiche. Il pezzo guarda al tempo passato e ai ricordi, tra immagini simboliche che scorrono con naturalezza dentro una narrazione semplice ma evocativa.

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