


Dopo di loro è la volta dei Diecast ed il suono si sposta ancora di più verso il metal con pochi accenni di hardcore,per intenderci si muovono lungo i binari già tracciati da Pantera,Slayer ed affini.Dopo aver visto la grande carica dei Death Before Dishonor,sinceramente sono rimasto un po’ freddo nell’assistere alla performance dei Diecast,che seppur tecnicamente molto validi,non riescono “smuovermi” più di tanto,eccetto nel finale grazie ad una cover degli Slayer,appunto.

Gli Agnostic Front attirano,come era lecito aspettarsi,molta gente sotto il palco ed il loro concerto è nel complesso molto d’impatto e deciso.Purtroppo,a mio avviso,il suono del locale non è dei migliori:spesso gli ampli esce solo un rumore graffiante e distorto e questo è un vero peccato.Tra pezzi del nuovo disco e vecchi classici da “One voice”,”Something’s gotta give” e “Riot Upstart” il concerto scorre via senza sbavature. I nostri sono ancora in ottima forma,solo la voce di Roger Miret accusa un po’ di stanchezza nel finale.
Complessivamente un bel festival rovinato un po’ dalla scelta dell’orario di inizio (d’altronde dato il numero di gruppi spalla è anche comprensibile),e dall’acustica certamente non eccellentissima.




