L’edizione di Gennaio della serata “Punk 039” all’Arci Blob di Arcore è servita per presentare al mondo (o perlomeno a chi segue punk in piena Brianza) tre cose: il nuovo chitarrista dei Watertower, la nuova canzone di Ændriu, la compilation su musicassetta di Hop’n’Music.
Partendo da quest’ultima, il banchetto ha attirato abbastanza attenzione ed è un piacere vedere come quanti ancora credano nelle musicassette come forma di sostegno alla scena. A Hop’n’Music Drinks Punk Vol.1 hanno partecipato veramente tanti artisti (compreso Ændriu, mentre i Watertower probabilmente parteciperanno al Volume 2… dopo aver amichevolmente mandato a cagare Piero e Paolo di HNM più volte durante il concerto per la loro esclusione!), sono 35 canzoni di punk veloce che riassumono la scena contemporanea, anche se lo si vuole comprare come semplice gadget è un modo per dire “noi ci siamo”.
Passando alla musica dal vivo, Ændriu ha aperto la serata con la giusta grinta: soprattutto dal vivo le coordinate sono virate verso un hardcore punk diretto, sigillato da una cover di “Rather Be Dead” dei Refused in mezzo a tutti i brani originali della band. C’è anche un pezzo nuovo da presentare: si tratta di Aria, e ancora una volta nelle parole di Andrea durante l’introduzioni si capisce quanto i temi sociali siano importanti per i suoi testi. Se durante i concerti dei Punkreas si è riusciti a trovare spazio per un pezzo del progetto N*O*Y*S*E*, Aria farebbe sicuramente un figurone per un momento dedicato ad Ændriu.
I Watertower ad Arcore, e all’ARCI Blob, sono letteralmente di casa (più “Punk 039” di loro è difficile trovarne!), quindi il locale è bello imballato quando iniziano le note del loro concerto. Ancora una volta troviamo un’ora di ska-punk diretto, con qualche variazione in scaletta e l’introduzione di pezzi che non si sentivano da un po’ – si vede che l’arrivo di Simone come seconda chitarra ha permesso di rispolverare qualche brano. Ovviamente è imprescindibile -soprattutto giocando “in casa”- il macello finale con Arriva Arriva: invasione di palco, stagediving, birre che vengono buttate in giro. Il solito casino, insomma, e tutti (band, gente al banchetto, baristi del Blob, pubblico) possono tornare a casa più che soddisfatti.


















