Ok, siamo tutti d’accordo che Spotify è Il Male, l’algoritmo ti propone roba che nel 90% delle volte ti fa cagare/non ti interessa, certo è sempre meglio cercare band nuove nella vita vera, ai concerti, nei 3 negozi di dischi che non hanno ancora chiuso, tramite consigli di amic*…c’è però un’oggettiva comodità nel leggere il nome di una band che aprirà un concerto a cui andrai, aprire una app a caso dell’Impero del Male, e farsi esplodere il cervello perchè hai appena scoperto una band fighissima.
Quesato è quello che è successo a me con i Weird Bloom.
Arrivano da Roma, e sono la roba più fresca, divertente ed esaltante da quando è uscito Let’s do it again dei Giuda (2013).
Si definiscono “junk shop glam” e “punk-bubblegum”, io adesso non voglio fare l’anziano ma 35 anni fa ho iniziato ad ascoltare Sweet e Slade e riconosco un disco glam uk anni ’70 quando ne sento uno. Quindi prendete tutta quell’ondata lì, Suzi Quatro, i T-Rex, Bay City Rollers, i già citati Sweet e Slade, aggiungeteci una spruzzata di pub rock punkeggiante e booom! La (mia) miglior scoperta del 2026 per ora.
Ben fatto, Wild Honey records!
WEIRD BLOOM: Wrong time, wrong place
A proposito di bubble gum...

