ZERO:H: New Dead World

Percorsi trasversali ma non meno entusiasmanti e carichi di emotivita’ quelli percorsi dagli ZERO:H, se non fosse che avessi avuto l’opportunita’ di ascoltarli live non li avrei mai conosciuti …utile andare per concerti vero? Sono un convinto assertore.A volte cerchiamo questi suoni in Band straniere quando invece in casa nostra abbiamo delle ottime proposte e non pre far pubblicita’ ma citerei i Barrato, Chupacapra, oltre agli Extrema e linea 77 solo per citare quelle conosciute ai piu’.Qui siamo decisamente di fronte ad un combo ben assortito e pieno di idee che propone sonorita tra l’Xover e l’HC. A cominciare dalla voce di Ste’, una piccola e dolce donzella ma guai a passargli un microfono nelle mani, gli urla dentro tutta la rabbia del mondo e lo fa, soprattutto, con molta credibilita’ cosa che a volte manca ai piu’ blasonati vocals di Band piu’ altisonanti.La chitarra di Chiara il basso di Andrea e la batteria di Ale danno un ottimo supporto preciso, compatto, le composizioni sono costruite attorno alla voce e a supporto comunque arrivano i riff di Chiara che ricordano qualcosa di gia’ ascoltato ma non cadono mai nella routine. In tutto 12 titoli da ascoltare tutti d’un fiato…Maximum respect for Zero:H.

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