NATIVIST: From…

Inizia da questo disco il viaggio dei Nativist nel panorama musicale più pesante italiano. Dopo il demo “Light” e alcune partecipazioni a compilation varie, il quartetto sembra infatti aver raggiunto la propria definitiva identità sonora con “From…”. Ma quali sono le loro principali peculiarità? Mid-tempo pesanti e cadenzati con estremo vigore da basso e batteria a fare da tappeto per riff schiacciasassi alla chitarra alternati a brevi fraseggi conditi da armonici artificiali alla nu-metal degli ultimi anni. Ma un’altro aspetto molto interessante è l’influenza di gruppi come Sepultura e Soulfly che emerge nelle sonorità tribali di molti brani (Celebration su tutti). I cantati (tutti in inglese) sono a metà strada tra il gutturale più darkoide e disperato e il Max Cavalera più aggressivo che si ricordi. Tutto ciò rende l’ascolto del cd un viaggio tra arie ossessionatamente grevi (Safety Illusion, The Wait e Last End) e atmosfere futuristicamente oscure (Forget Your Face). Sicuramente devastanti i Nativist e soprattutto adatti ai più pesantemente cattivi… Tracklist:
Safety Illusion – Celebration – Trust No One – Seein’ Decline Of Myself – Dead Alone – Forget Your Face – Someone – The Wait – Last End.

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