RISE AGAINST: The Unraveling

Chicago non è uno di quei posti centrali nella discografia del punk americano di oggi, ma alcuni segnali indicano che questo status è destinato a cambiare. I segnali ci sono, e “The Unraveling” è uno dei più forti; l’opera prima dei Rise Against è uno di quei lavori che non passa inosservato, connubio azzeccato di potenza e melodia. La lezione degli 88 Fingers Louie’s, gruppo dal quale provengono alcuni dei componenti, l’hanno imparata bene e questo esordio ne è la prova. Una canzone come “Six Ways ‘Til Sunday” è già un anthem dopo il primo ascolto, e anche le altre nonsono da meno. Abbinando una struttura molto potente e per certi versi quasi hardcore i Rise Against ci infilano dentro melodie semplici e taglienti, di quelle che ti entrano in testa e non ne escono più. La voce di Tim è quantodi meglio si possa chiedere nel campo, e con una chitarra che si chiama Dan Precision il gioco è completo. Aggiungete anche che i testi sono parecchiointeressanti e non semplici riempitivi e capite perché il loro ruolo nella scena cittadina è più che mai centrale. A loro è toccato il compito di risvegliare una città che negli ultimi tempi non ha offerto molto in termini di musica underground. Questo manifesto della rinascita di Chicago porta tra le altre la firma di Mass Giorgini, un produttore che con il suo nome dice già tutto, ed infatti si sente proprio la “marcia in più” che un uomo del suo calibro da’ a queste 16 tracce. Sicuramente un gran bell’esordio ed unopera che merita molto, più di tanti nomi “famosi”, questo disco rappresenta in pieno quello che è l’hardcore melodico nel 2001, e se le premesse sono queste credo che mi trovero ancora a mio agio nel genere.

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