PETER PUNK: Ruggine?

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PETER PUNK: Ruggine?

Uno dei gruppi Italiani più discussi, più seguiti, più giovani, più amati, più odiati, più attivi e sicuramente più conosciuti della nuova ondata PunkRock Italiana. Nati nel 1994 e dopo appena un album (“Peter Punk” [1999]) e uno Split con i Moravagine (2001) il loro nome era conosciuto in tutta la penisola, grazie ad innumerevoli concerti, partecipazioni a compilation e grazie anche alla loro etichetta “Agitato Records”.Rieccoli musicalmente con “Ruggine?”, nuovo cd estremamente curato nei minimi particolari, dalla grafica della copertina alla qualità di composizione, esecuzione e registrazione. Il sound è lo stesso che ha caratterizzato le passate produzioni: PunkCore in stile Californiano con qualche sfumatura metal, testi piuttosto impegnati (molto di più rispetto allo scorso cd, ma che potrebbero essere ulteriormente curati e approfonditi) miticizzati dalla voce melodica di Nicolò e con accattivanti cori di sicuro effetto sul pubblico alle loro esibizioni live, ottimi cambi di tempo nelle varie canzoni e una batteria molto incalzante.Ben sedici le tracce presenti più o meno veloci, più o meno potenti, con l’apice di violenza in “Pregiudizi” puro HardCore dove la band sfoga tutta la sua rabbia. Degne di nota e dal sicuro impatto al primo ascolto canzoni come “S.Remo?”, “PeterPunk” dal lunghissimo assolo di chitarra finale, bella e molto originale “Peso Forma” (dal testo autoironico “..buon appetito a chi mangia come me…”), “Riscatto”, “Obbligato dallo stato” e “Indipendente” che esprime il loro punto di vista riguardo all’autoproduzione… Il cd viene chiuso da una breve versione psichedelica di “Truzzi al rogo, punk al Pogo” (il brano (sicuramente il peggiore che abbiano composto) presente sullo Split 2001) che anticipa la Ghost Tracks … vi ricordate “Il ballo della steppa”?In conclusione il cd forse è un pò pesante da ascoltare tutto d’un fiato ma soddisferà sicuramente le aspettative dei fan.


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