FIFTYARDSMORE: Work number one

I Fiftyardsmore sono un gruppo dalle intenzioni emocore, con qualche divagazione nei generi limitrofi. Questo mini contenente 5 brani è statoben curato sotto il punto di vista della veste grafica, accattivante e trendy, minimalista e “cool”; non allo stesso modo è stata curata laregistrazione, che lascia un po’ a desiderare. Non fraintendetemi, il livello è di certo più che accettabile, solo che non è da considerarsi unaregistrazione da album, più che altro è da considerarsi un demo, ben registrato, uscito su etichetta. D’altro canto, nell’ambito delle piccoleband emergenti, il budget per registrare è sempre piuttosto limitato, se non tendente allo zero. Le 5 tracce scorrono via lisce, senza particolarimomenti esaltanti, nè cali di qualità: il gruppo si mantiene sempre ad un livello costante e ci dimostra di saper dosare bene l’energia e l’aggressività. Le parti più soft si intersecano bene con quelle più potenti, senza stonare o farci storcere il naso. La voce non è molto incisiva e se venisse maggiormente curata migliorerebbe parecchio il risultato finale, ne gioverebbe l’intero sound della band. I Fiftyardsmore hanno certo delle buone idee, ma credo che manchi l’esperienza per ottimizzare ciò che già adesso è buono: il mio istinto mi dice che il loro prossimo lavoro sarà nettamente superiore, quindi drizzate bene le orecchie e non perdeteli di vista.

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