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BLUNITRO: Dentro il Suono

BLUNITRO: Dentro il Suono
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BLUNITRO: Dentro il Suono

Apro il pacchetto che la Ammonia Records ha mandato alla mia gentile attenzione per recensire la loro nuova release, scarto velocemente l’involucro come un ragazzino il giorno di natale per arrivare finalmente al comunicato stampa per sapere di chi si tratta questa volta.

-5 secondi dopo-
“Blunitro”, il nome non mi dice niente ma in fondo non sono mica la Bibbia del Punk che conosco tutti i gruppi del mondo! Passo rapidamente alla lettura del comunicato stampa e trovo frasi come “I Blunitro potrebbero essere la rivelazione Pop Punk dell’anno” , “Le loro canzoni sono quello che in tanti attendevano dall’esplosione dei Green Day” al che mi dico tra me e me “Alla faccia del c***o, non perdiamo neanche un secondo allora”e il cd vola come un freesbee nell’ingresso del mio stereo.

– 30 minuti dopo –
Messo il cd nello stereo fremo impaziente di sentire questo album che, stando alle dichiarazioni dell’Ammonia, deve essere un capolavoro. Nel frattempo scarico la posta, mando un pò di mail, mi sollazzo a leggere un pò di news per Internet con il sottofondo di “Dentro il suono”. Nel fare tutte queste cose mi ero quasi dimenticato di star sentendo un capolavoro…porca miseria quanto sono rincoglionito, mi sono proprio bruciato i neuroni del cervello. Metto Stop, controllo che abbia messo l’album giusto nello stereo e inizio l’ascolto da capo. Questa volta, mi dico non mi perdo nemmeno una nota!

– 2 minuti dopo –
Spaparanzato sul mio letto inizio l’ascolto…

– 1 nano secondo dopo –
Morfeo mi ha catturato e nemmeno la batteria che continua a tremila nelle mie orecchie riesce a risvegliarmi dal terribile torpore che mi ha rapito.

– 8 ore dopo –
Il sole è gia alto in cielo e mi sono fatto una di quelle dormite che erano anni non mi facevo. Dopo un pò ho un sussulto e mi domando “Ma il capolavoro che dovevo ascoltare dove è finito?! E’ possibile che mi sia addormentato cosi??”

Perchè ho raccontato questa assurda storia vi starete tutti quanti domandando immagino (molto probabilmente non è fregato a nessuno della mia assurda storia…la vità e cosi che ci vuoi fare Davide). Vi ho raccontato ciò per dirvi quelle che sono state le mie prime impressioni ed emozioni al cospetto di questo che cito testuali parole “potrebbe essere la rivelazione pop punk dell’anno”, casomai ve lo foste dimenticato!

Un album che naviga (anzi affonda) nella mediocrità più totale. Inventiva pressochè vicina allo zero (ma non gliene faccio una colpa, ditemi chi è che ha inventato qualcosa di nuovo dal diciamo ’94 in poi), strumenti che ripetono a spron battutto i classici tre accordi ( beh in fondo è punk cosa volete), testi che vanno dal serio “Implosione 2023” (ragazzi non esistono solo Orwell o Huxley nella letteratura mondiale aggiornatevi) al disimpegnato come “Ninja Tennentz” ( se dobbiamo intavolare una discussione sulle birre Slalom tutta la vita, 12 gradi di puro malto!).

So quanti sbattimenti ci sono dietro ogni album e quanto sudore sputino le giovani band per trovare un minimo di visibilità però molte volte mi sento preso in giro quando leggo comunicati stampa che gridano al miracolo o al capolavoro descrivendo album che possono pure piacere ma che alla fin fine sono solo la copia (brutta o bella che sia non sta e me decidere) di quanto già detto da altre band .

Cari affezionati lettori di Punkadeka so benissimo che ora vi scatenerete nel darmi giù dicendo che questo è il classico atteggiamento della critica italiana. Vi sbagliate assolutamente, io in primis con Punkadeka e anche all’atto pratico ho aiutato le giovani band perchè credo in questa musica, nell’autoproduzione e nell’indipendenza di pensiero. A volte però penso ci sia una soglia della decenza che non vada oltrepassata da parte delle etichette (è solo un caso che questa volta sia l’Ammonia che da due anni ci delizia con prodotti sicuramente ottimi!). Sono stato sedicenne anche io e so che quando mi compro un album faccio un investimento perchè dopo sto per una settimana scannato quindi spero ogni volta di comprare un prodotto di cui ne vale la pena mentre quante volte mi sono trovato in mano prodotti assolutamente “inascoltabili”.

Voto: 5 (Un album come tanti…può piacere o non piacere tutto quà)

Tracklist
1. Turbine2. Melody3. Cieli veri4. Il volo5. Virus6. Ninja Tennentz7. Vattene8. Implosione 20239. Un’altra notte10. Via via11. Recitaizone instabile12. Dentro il suono13. Away


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