GOOD RIDDANCE: Symptoms of a Leveling Spirit

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GOOD RIDDANCE: Symptoms of a Leveling Spirit

Avevamo lasciato i Good Riddance, discograficamente parlando, con un EP non troppo convincente che ci aveva preoccupato: possibile che questa band siamusicalmente finita? Ma ecco che la risposta, la migliore, ce la da questo “Symptoms of a Leveling Spirit”, quinto lavoro sulla lunga distanza per laband di Santa Cruz. Ed é un no, secco! Un lavoro dove l’hardcore melodico, da sempre il genere dei nostri, non risulta mai derivativo o noioso ed itesti escono dall’immaginario tipico del punk americano affrontando argomenti non banali. Che questi dieci anni non siano passati invano è unpiacere scoprirlo con brani quali “Yesterday’ Headlines” o “Cheyenne”, anche perché citare l’iniziale “Fire Engine Red” sarebbe troppo scontato. Laproduzione di Bill Stevenson e Stephen Egerton ha impresso poi un passo in avanti per la qualità dei suoni che, pur logicamente distorti, suonano”puliti” e precisi come non mai. Insomma, anche se si tratta di un fuoco di fila di punk sparato in velocità non abbiamo nelle orecchie un “muro del suono” monolitico e noioso, ma possiamo anche apprezzare tutte le varie sfumature. Cambi d’atmosfera uniti a repentine accelerazioni, una voce sicuramente convincente e un songwriting ottimo sono la ricetta base di ogni bands che si rispetti, ed i Good Riddance obbediscono in pieno ai precetti sopracitati e, anche se non passeranno alla Storia della Musica avrannofatto divertire tante persone, tra cui il sottoscritto. Se aggiungete che una parte dei ricavi del disco andranno in beneficenza poi capirete chesiamo in presenza di gente con un cervello. Non sono mai stato un loro grande fan, ma devo proprio dire che questo disco mi convince sotto tutti ipunti di vista; personalmente l’ho gia’ candidato a “disco punk dell’estate”, e credo che nessuno rimarrà deluso da questi quattro californiani.


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