MASNADA BENEFIT PARTY (w/ Acero Moretti, Rebel Crew, The Gaelleon)

MASNADA BENEFIT PARTY (w/ Acero Moretti, Rebel Crew, The Gaelleon)
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Vado sempre con piacere al Baraonda, le iniziative, i ragazzi del Centro, l’atmosfera lasciano sempre belle sensazioni, e anche se non sono un frequentatore assiduo tutti mi fanno sempre sentire come a casa. Come sempre cerco di arrivare più o meno presto perché stasera si cerca di fare del bene al calcio popolare, la Frazione Calcistica Dal Pozzo è una delle nuove realtà calcistiche genuine, senza sponsor, che vive di azionariato popolare e di benefit, come quello organizzato dai loro tifosi della Masnada Ultras, che ogni domenica colorano i grigi campetti di terza categoria (se ho sbagliato campionato, perdonatemi) con fumogeni, bandiere e cori. Al mio arrivo sono ancora tutti a tavola, mi dirigo al bar a salutare gli amici del Baraonda e qualche scappato di casa che a queste serate non manca mai, tutti i ragazzi che da li a poco suoneranno e conosco anche qualcuno della Masnada che, purtroppo per distanza e impegni vari, non sono mai riuscito a conoscere in gradinata (ma prima o poi arrivo pure io a creare scompiglio, promesso!!!).

Al termine della cena c’è l’assemblea pubblica coi ragazzi di Mediterraneo Antirazzista, data la costante crescita a Milano delle realtà calcistiche popolari, l’assemblea riguardava proprio la costruzione di un campionato di calcio interamente formato da realtà come la F.C. Dal Pozzo, come hanno spiegato, in maniera autorganizzata e dal basso.

 

Finita l’assemblea sale sul palco Acero Moretti, non ascolto rap dal 95, ovvero da quando il punk s’è impadronito dei miei neuroni, quindi sono abbastanza fuori dal giro, ma va ammesso che è molto bravo e non conta il genere che si fa, veniamo tutti dalla strada e abbiamo tutti il sangue dello stesso colore, e il suo live me lo godo tutto.

 

Piccolo cambio palco e tocca ai Rebel Crew, miscela esplosiva composta da hardcore kidz, punkrockers, skinhead e rapper, tamarri fino al midollo sul palco non si risparmiano ed il suono che ne esce è una mina sulla nuca dei presenti, non molti purtroppo, Fight for Life, Made in Hell, Underground, For my Family, pura violenza hardcore come piace a me, io e la Chiara facciamo una gara per beccare Max (il bassista) in jump, alla fine chiaramente vince lei a mani bassissime, ma quel che conta è che i ragazzi aggiungono qualche km di rodaggio ed il loro concerto, rispetto all’esordio di qualche mese fa a Magenta, me li fa sembrare molto più sicuri dei propri (notevoli) mezzi e molto più sciolti. Mi sono piaciuti parecchio e spero di rivederli quanto prima! Alla fine del concerto Hooli chiama sul palco Ted Bee per un pezzo sugli Ultras. Battesimo del fuoco per Roberto alla batteria, che poco prima di salire sul palco viene punto al dito da un calabrone e si fa tutto il live con la mano deforme e chissà quale dolore.

 

Ultimo gruppo, finalmente mi vedo un concerto dei Gaelleon, recensiti un pezzo fa non vedevo l’ora di vederli live, punk e musica tradizionale, due voci contrapposte, da quella grezza e urlata di Walter a quella dolcissima di Sonia, e dei musicisti davvero in gamba, che provengono da diverse scene, e che danno vita ad un intenso live ricco di atmosfera. Poi va beh io ho un debole per questo genere ed i pezzi in dialetto sono qualcosa di fantastico, chapeau per i Gaelleon che oltre ai pezzi del disco ci regalano anche due pezzi nuovi, tra cui la spassosissima punkmarcanda, vi consiglio caldamente di andare a vederli dal vivo e di ascoltarli anche su disco perché per me meritano davvero molto.

 

Mi piace rivedere sempre le solite facce sorridenti, le coppie innamorate, i ragazzi che si prendono per il culo, le infinite discussioni su sti benedetti concerti che si accavallano, sono convinto che comunque la scena è più forte anche di queste incomprensioni e la mia speranza è quella di vedere al più presto due realtà alle quali tengo tantissimo COLLABORARE, per organizzare il concerto del secolo, perché lo sanno anche i muri, solo uniti si vince.

A fine concerto scappo perché il giorno dopo la sveglia suona presto, non sono riuscito a salutare praticamente nessuno ma so che la prossima volta, al prossimo live, in qualsiasi altra situazione, saranno di nuovo tutti li.


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