MAY I REFUSE: Everything Stops Her Breathe

MAY I REFUSE: Everything Stops Her Breathe
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MAY I REFUSE: Everything Stops Her Breathe

Mi sta capitando spesso ultimamente di occuparmi di bands punk che definiscono il loro sound emo-core, anche seguendo l’ispirazione di alcune formazioni estere.E devo dire, dopo aver superato le solite personali diffidenze iniziali, che questa tendenza attualmente diffusa sta sortendo dei prodotti niente male: ciò che mi sembrava occasionale ed episodico, come l’uso spiccato delle melodie o la frammentazione di un brano su più di un livello ritmico, ascoltando gli ultimi lavori di Wood, Fine Before As You Can, Longwinded.. ho focalizzato trattasi al contrario di componenti sempre più collaudate e funzionali ad un nuovo modo di sentire, interpretare e comporre punk!Magnifica conferma a tutto ciò mi giunge da Everything Stops Her Breathe, primo lavoro di lunga durata di questi tre ragazzi, May I Refuse, che suonano davvero esprimendo una grande passione ed immediatezza.Il loro emo-core sa essere really emozionale ed eclettico, tagliando all’interno di uno stesso brano calorosi impeti ritmici con improvvise oasi melodiche e ripiegamenti espressivi; bisogna sottolineare che l’artefice maggiore di questa palpitante fusione di elementi così diversi é il cantante/chitarrista/compositore Leopoldo Giacchetti, che si diletta anche ai keyboards…Poldo é in possesso di un notevole carisma interpretativo, a mio parere, e devo dire che in più di un brano riesce a… prendermi alla gola, con i suoi timbri quasi singhiozzanti oltre con la sua chitarra, ora aggressiva, ora impegnata in armonie ed accordi intriganti.A questo punto non posso non ripetere una cosa già scritta a proposito dell’ultimo lavoro dei tedeschi Pyogenesis: ci sono dei momenti in questo Everything Stops Her Breathe in cui il punk sembra come dissolversi ed ho l’impressione di avere a che fare con del power-pop tanto le voci e gli strumenti si fanno lirici ed accorati..intendiamoci, la cosa mi sta benissimo, perché ho sempre sostenuto che l’eccessivo cristallizzarsi in formule sonore ed in clichés non può che far male all’ispirazione ed alla creatività di una band…In conclusione, quindi, non posso che ribadire che la strada imboccata dai May I Refuse é estremamente positiva e che brani come For Me Is Perfect, Kill Me The Kiss Me, Embrace (loro cavallo di battaglia), The Only Chill I Feel, When The Black Clouds.. costituiscono un campionario esemplare di questo nuovo, eccitante modo di sentire il punk di numerose bands del panorama italiano!


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