PROTEST THE HERO: Kezia

PROTEST THE HERO: Kezia
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PROTEST THE HERO: Kezia

E’ risaputo che il Canada sforna gruppi validi e stavolta lo stesso governo canadese ha spinto e supportato l’ascesa dei Protest the Hero : governo senza dubbio lungimirante che si è affidato alla Vagrant Records , etichetta fondamentale per il successo di gruppi quali Senses Fail o From Autumn to ashes . Non è solo la voce di Rody Walzer attiva e soave in ogni brano a colpirmi ma le strutture elaborate di ogni singolo pezzo dai contrasti a manetta tra cori melodici e schitarrate prettamente metalcore.

Non esiste la parola stabilità : questi ragazzi hanno così tanto da dire da esprimersi in modo completo andando a sfiorare ogni tipo di ritmo e arrangiamenti . Copertina d’effetto e grafica ben curata.: Magari le solite bambole bruciate sarebbero potute essere risparmiate visto che questo è più di un concept album , è la storia della condannata a morte Kezia in 3 atti e 3 diversi punti di vista con commento finale al tutto.
La base è cattolica ma stavolta partire con le mani tese avanti è una perdita in partenza.

Anche se i Protest the Hero risultano giovanissimi i loro testi sono per l’appunto piuttosto maturi e intriganti , tra paralleli divini , emo-tears , afflizioni e tormenti , note sostenute. Massimo apice con “divinity within”( a mio parere davvero stupenda) che non lascia il tempo di essere digerita in quanto la traccia 4 apre con una sequenza di pianoforte che messo lì appare decisamente inaspettato , specie se dopo le note calcano la scia dei From First To Last, ma a contrario loro mantenendo una forte coerenza. In “Blindfoldes Aside” spicca l’assolo di chitarra di Marco Bressette che ha appoggiato la band anche a conclusione dell’album stesso : voci aggiunte e aiuti vari hanno infatti coniato un buon prodotto emocore.

Con la traccia 8 il cantante raggiunge il massimo del falsetto e forse del trash con un coro ripetitivo e allegrotto che contrasta totalmente col testo scabroso tra bare , sacrifici , ricordi e resurrezioni . Dimenticavo quasi che questa è la generazione dell’angoscia ma per fortuna loro riescono a salvarci almeno le orecchie, per la coscienza dobbiamo poi sbrigarcela personalmente.
Voto 8

Tracklist
01. No Stars Over Bethlehem02. Heretics And Killers03. Divinity Within04. Bury The Hatchet05. Nautical06. Blindfolds Aside07. She Who Mars The Skin Of Gods08. Turn Soonest To The Sea09. The Divine Suicide Of K.10. A Plateful Of Our Dead


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