SPAVENTAPASSERE: Addosso o Contro (by Alessandro Pentassuglia)

SPAVENTAPASSERE: Addosso o Contro (by Alessandro Pentassuglia)
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SPAVENTAPASSERE: Addosso o Contro (by Alessandro Pentassuglia)

Avete presente il classico punk rock che intreccia politica e protesta…

Oppure quello più commerciale dai risvolti sentimentali a dagli accordi più sdolcinati?

Bene… Accantonate un attimo queste sfumature, e date un ascolto a “Addosso o Contro”.

Parliamo del nuovo lavoro degli Spaventapassere che vi trascinerà in quello che la band stessa definisce un punk rock terapeutico nostalgico. Cosa intendano non lo abbiamo capito bene, ma il risultato è qualcosa di divertente, demenziale e direi inusuale su tutto il panorama punk rock.

Uscito il 5 novembre per Arrosti Records, Floppy Dischi e Flamingo Records è stato presentato il 16 novembre in un live al Sidro Club di Savignano sul Rubicone a cui noi eravamo presenti. Il singolo “Silos di sperma” che ne aveva anticipato l’uscita non lasciava alcun dubbio su quali sarebbero stati i temi trattati dalla band nelle 12 tracce presenti.

Una velocissima intro e si parte subito con “Masturbation” dal ritmo indiavolato e da un ritornello semplice ma coinvolgente.

Seguono “Sborriamo sui treni”, “Tegame incustodito” e “Silos di sperma” in un classico stile punk rock italiano e in cui si riscontra l’influenza di Cattive Abitudini, Derozer e Pornoriviste,

ma mantenendo pur sempre quella vena demenziale ed erotica che li contraddistingue fin dagli esordi.

“…Il questore in questura a quest’ora non c’è…” simpaticissimo scioglilingua già ascoltato durante i diversi live in questi anni trova finalmente spazio all’interno dell’album sotto la traccia “Daniele Bossari”.

“Peti e tortelli”, la traccia numero 7, ha un fascino tutto suo, passa dal lato romantico e nostalgico a quello trash ma mai volgare nel giro di pochi accordi.

Un assolo velocissimo e a seguire il ritmo incalzante della batteria accompagnato dai cori tipici del punk californiano fanno di “Texas Tornado” una delle migliori canzoni dell’album, e senza dubbio ne fanno la mia preferita in quanto sono andati a pescare nella mia infanzia i ricordi sfocati di Kerry Gene Adkisson (Wrestler degli anni 80, di cui mio cugino mi regalò un action figure in quanto era morto suicida proprio il giorno del mio compleanno).

Troviamo poi “Contro o Addosso” in cui si racchiude l’essenza degli Spaventapassere, e sulla quale l’unica cosa che possiamo suggerirvi e di ascoltarvela.

Un tris di canzoni “Cameo”, “Van der Paster” e “O’ un bernoccolo nel cazzo” della quale siamo curiosi di ascoltare presto un aneddoto a riguardo, scorrono veloci una dopo l’altra e chiudono un album vivo, sincero, caratterizzato da una spiccata capacità creativa nella scrittura dei testi.

Insomma, direi voto 8 per questo album, che segue il primo lp “L’importante è sborrare” da poco ristampato nella versione “At’ al fàz versiom” con tante bonus tracks e al quale vi suggeriamo di dare un ascolto se avete ancora dubbi sulle capacità della band romagnola.


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