Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno cinque

Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno cinque
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Sziget Festival 2015 Live Diary: Giorno cinque

Qua si inizia a sentire la fatica, la mancanza di sonno, la malnutrizione, il troppo camminare, ecc…pero’ e’ sempre tutto molto divertente.
La giornata parte alle 14.30 con i Lo Stato Sociale, di cui conoscevo solo qualche canzone…la prima impressione che ho guardandoli e’ che sono un gruppo veramente moderno e strettamente legato al web, infatti i loro fans hanno cartelloni sui Maro’ (tormentone su Facebook) e la intro del concerto e’ 3 minuti di Dave Grohl che dice “Macche bello, che belissimo” (tormentone su youtube), la seconda cosa evidente e’ che suonare nei Lo Stato Sociale dev’essere veramente divertente: hanno un’attitudine da compagnia di amici scemi in vacanza, che mi piace.
Pero’ la musica…anzi no, i cantati…la musica non e’ neanche male, e’ divertente e perfetta per la situazione, ma continuo a detestare il cantato-parlato declamatorio e i testi intelligentoidi.
Cosa divertente: all’inizio il cantante (uno dei, cantano tutti li dentro) ha chiesto in inglese quanti tra il pubblico non fossero italiani, si sono alzate tipo 5 mani.
Dopo questo avevo del tempo libero, sono passato in zona Main Stage e ho scoperto gli AWOLNATION, che non conoscevo, fanno un rock elettronico bello urlato, e spulciando ho scoperto che suonano a Trescore Balneario (BG) il 20 Agosto gratis: INFO
Poi e’ stato il turno dei The Subways, sul palco A38 (nota: l’A38 e’ un locale dentro una barca ormeggiata sul Danubio, secondo la Lonely Planet e’ il miglior locale di musica live nel mondo. NEL MONDO. Mica paglia), mi colpisce molto il fatto che il loro batterista ha un piatto solo, molto minimal. Attraggono un sacco di persone avendo gia’ suonato sul Main Stage qualche anno fa, e fanno veramente un buon concerto, molto spinto, pochi fronzoli, un sacco di sudore e la loro hit: “RocknRoll Queen” fa impazzire tutti. Non mi aspettavo altro.
A seguire, mi e’ successa una di quelle classiche cavolate da sprovveduti: volevo riposare un paio d’ore prima dei concerti della sera (inizio ore 22), ho messo la sveglia al cellulare, che si e’ scaricato in quelle due ore, morale: ho dormito 4 ore invece di 2. Quindi mi sono perso i Gaslight Anthem e meta’ Dropkick Murphys. Scusate.
Dei DKM cosa volete che vi dica di nuovo? Il solito concertone, i soliti singalong, il solito fingerpointing estremo, le solite hit e cover varie, la solita bomba.

Ah, prima ancora dei Lo Stato Sociale c’e’ stata la conferenza stampa delle Pussy Riot. Certo, siamo tutti contro la censura e a favore di diritti uguali per tutti, ma forse se avessero imparato l’inglese e non si fossero lamentate per il caldo ogni 20 minuti sarebbero risultate pi? credibili nel propugnare la loro causa.


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