THE SKREEPPERS: Hedonist Hellcats

THE SKREEPPERS: Hedonist Hellcats
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THE SKREEPPERS: Hedonist Hellcats

L’ultima uscita 2002 della Low Impact (al momento in cui scrivo) é Hedonist Hellcats, secondo album dei finlandesi The Skreppers (il primo.. Splish, Splash! Every Night é del 1999), gruppo in azione in Helsinki dal declinare degli anni ’80.La botta di vita é arrivata comunque per loro nel ’95 con l’ingresso nella band del chitarrista Reinaldo, che ha definito bene il loro ‘tiro’ ispirativo ed espressivo.La prima cosa che colpisce degli Skreppers é il loro aspetto estetico: make-up pesante glitter-style, giubbotti di pelle, espressioni vampiresche e decadenti,uno strano ed inquietante mélange che mi ha ricordato gruppi del passato come Bauhaus, Doctor Of Madness…La musica contenuta in Hedonist Hellcats invece é molto diversa da quella dei gruppi succitati..punk..garage..psychobilly, uno stuzzicante e sulfureo crossover caratterizzato soprattutto dallo spiritato lead vocalist Special K, molto vicino a volte allo psicotico lupo mannaro Lux Interior, dalle luminescenti tastiere di K.Sumatra e dalla tagliente chitarra di Reinaldo. Brani brevi ed anfetaminici, dall’approccio vizioso-glam e decadente, ricchi di riffsmemorabili: Dog- I Wanna Be Your Bone, No Love, Translucentsexxxexpress, Slow Dancedon’t turn me on, ma anche la lenta e quasi mistica Soon Someone is crying!Se dovessi sintetizzare generosamente il sound degli Skreppers direi: Stranglers e Cramps shakerati a dovere..!Un’ennesima variabile intrigante e perversa di questo rock scandinavo che non finisce mai di stupirci, anche per il costante ostentato attaccamento alle radici,ai gruppi più oltraggiosi inglesi ed americani dei ’70 ed ’80 che hanno scritto la storia del rock & roll.


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