THE YO-YO’s: Uppers and Downers

THE YO-YO’s: Uppers and Downers
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
THE YO-YO’s: Uppers and Downers

Facciamo un passo indietro: 1991, la scena Rock inglese è un mortoriototale, si basa sulle solite leggende metal mai in declino oppure supallosissimo brit-pop eccitante quanto un sabato sera a guardare PaoloBonolis in tele.In questo momento tragico, esplodono letteralmente come una bomba iWildhearts (L’incrocio perfetto fra i Sex Pistols e i Kiss), un gruppo chefino al suo scioglimento (sic) nel 1998 ha lasciato un’impronta indelebilenello stile di tutte le rock bands inglesi. Il loro stile era perfetto: lacombinazione giusta fra melodia glam-pop, e l’irruenza punk, in Italia deglisconosciuti (tranne che per i 12000 che nel ’97 hanno trasformato il loroconcerto di supporto agli Ac-Dc a Milano in un trionfo) e in Inghilterradegli dei. Il bassista di questo gruppo si chiama Danny McCormack.Nel ’98 dicevamo i Wildhearts si sono sciolti, e i suoi componenti se nesono andati ognuno per la propria strada, Danny ha messo insieme questiYo-Yo’s, e dopo essersi ripulito il sangue dagli eccessi di eroina e alcoola cui i Wildhearts l’avevano portato ha sfornato questo spettacolare cd;dopo due singoli che l’hanno riportato alla ribalta in Inghilterra arrivaanche questo “Uppers and Downers”.Il genere proposto da Danny e soci è un punk-rock’n’roll da pogo scatenatocon canzoni il cui ritornello ti fa urlare e scalciare l’aria come unindemoniato suonando la tua air-guitar; un disco da festa alcolica insomma,con melodie bastarde che non se ne andranno mai più dalla vostra testa.Certo ci sono canzoni che danno più spazio alla melodia che non al ballosfrenato però è sempre grande musica, non c’è niente che non vada in questocd, volete i titoli migliori? Ok, ecco allora farsi avanti l’opener “1000miles from me”, “Cellphone Psychophobia” molto Wildhearts, e soprattutto lapenultima canzone “Keepin’ on Keepin’ on”.quest’ultima merita una citazionespeciale perché è la migliore di tutto il cd: scritta apposta per esseresuonata dal vivo e far spaccare tutto al pubblico, veloce, con un ritornellopauroso, e soprattutto con la presenza di Olga (chitarrista e cantante deipunk heroes Toy Dolls).vi giuro, ascoltando questa canzone vi esalteretecome se foste ad un concerto, in realtà sarete nella vostra camera, e allafine il vostro pogo scatenato lascerà una scia di distruzione: questo sono iYo-Yo’s: una perfetta macchina da guerra.Siate loro vittime.


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: