Recensione di Pat Gilbert , giornalista del NME ed autore di “Death Or Glory” il più bel libro dei Clash uscito finora.
“10.000 Giorni di Rock’n’Roll”
Il TRIBUTO ITALIANO A JOE STRUMMER 2007 – IV EDIZIONE
Sabato 15 Dicembre 2007 – Rainbow Club – Milano
Quando il Tributo del dicembre 2006 a Bologna terminò in una rivolta, sapevamo che avremmo dovuto rientrare in Italia quest’anno per il concerto di Milano. Non tanto perché i Night Of Treason (il gruppo in cui suono) hanno avuto le spine staccate dopo soli quattro pezzi, non ci importava nulla di questo, ma perché era stata una serata davvero speciale. Non potevamo credere quanto fossero appassionati e stilosi i fan italiani dei Clash, e come ci abbiano trattato come vecchi amici del cuore.
Quest’anno a Milano non è stato differente; ragazzi non sapete quanto ci avete fatto sentire speciali. Penso che l’essenza dell’eredità di Joe si sia potuta percepire al Rainbow Club, amici con la stessa attitudine arrivati lì 
Il nostro grande amico Mauro mi ha chiesto di fare una recensione dello show per il sito Radioclash.it , e certamente sarebbe stato per un giornalista musicale come

Il backstage era molto caldo e agitato. C’erano molte facce amiche, Mauro, Guiseppe, Fulvio, più altri cari amici i cui nomi mi vergogno di non riuscire a pronunciare. E’ stato bello vedere un ragazzo che si chiama Joe venuto dal nord
Lui è venuto a Milano viaggiando insieme agli Infidels.
E’ stato anche un piacere vedere Pablo Cook e Smiley , la forza ritmica dietro la prima line-up dei Mescaleros di Joe. Loro sono delle vere pop star, Smiley, suona, fra gli altri, con gli Archive e condivide lo stesso manager di Robbie Williams, Pablo lavora attualmente nel nuovo album di Lilly Allen (ndr nuova stella del pop inglese). Credo che sia difficile incontrare due persone cosi’ tranquille/alla buona/che non se la tirano .Mi ha molto toccato vederli suonare con gli Infidels ed i Radio Brixton (non Radio Clash ndr) e constatare quanto siano bravi e quanto importante sia il ritmo nella musica di Joe. Recentemente mi ha molto colpito pensare come ancora oggi sia possibile ballare diverse delle prime canzoni punk dei Clash, come Capital Radio e What’s My Name, perché questi pezzi hanno groove ed un grande senso del ritmo. Ovviamente anche la musica dei Mescaleros è estremamente ritmica, da Yalla Yalla a Mondo Bongo a 
Pablo e Smiley sono stati “sorvegliati” da Anthony Davie, che ha viaggiato parecchio in tour con Joe ed ha scritto un libro che è la biografia dei Mescaleros, Vision Of A Homeland. E’ davvero un bel libro, necessita di una traduzione in italiano, che traccia in dettaglio la storia dei Mescaleros, che è roba abbastanza selvaggia, e piena di dramma, passione, ossessione per la musica che Joe amava così tanto. Anthony è riuscito ad intervistare tutti i membri della band , quelli storici e quelli attuali, e tutti i loro ricordi sono risultati vivaci ed affascinanti, proponendo diversi sguardi all’interno della vita di Joe. Penso che Vision Of A Homeland crescerà d’importanza con il passare del tempo, perché è un documento davvero unico. In ogni caso, Anthony era lì, sigaretta in bocca, adoperandosi affinché tutti gli inglesi fossero sul palco nei tempi prestabiliti. “Ant” come noi lo conosciamo, ha una storia brillante : quando aveva 17 o 18 anni si stava addestrando per diventare poliziotto a Londra. Nel 1980, i 
Nonostante I Night Of Treason siano saliti sul palco intorno alle 22.00 (credo), pochi minuti dopo tutto appariva un po’ vago dato che il “vino rosso gratuito” aveva gia’ iniziato a fare effetto.E’ molto facile bere molto quando si è nervosi, ed Ant mi ha aiutato sulla strada intrapresa portandomi una bottiglia piena di vino rosso da tenere vicino al microfono . Mauro molto gentilmente mi ha prestato la sua chitarra Les Paul bianca (ndr è quella di Gianmarco) ; io avevo portato la mia cintura dall’Inghilterra che è un po’ lunga e ti permette di suonare la chitarra sotto le ginocchia, in stile Paul Simonon.
Sfortunatamente la mia
Mi ricordo che Smiley e Pablo ci hanno raggiunto sul palco, e questo è stato un vero onore, e li ricordo anche afferrare il microfono per cantare Should I Stay Or Should I Go, insieme a tutti voi ragazzi nel finale del concerto. La gente è stata fantastica, ed io ho provato un irresistibile senso di felicità. Ho dedicato una canzone al nostro Pinky ed a suo figlio, i nostri pensieri erano tutti per lui durante il weekend. Spero, nonostante lo stato di ubriachezza, che i Night Of Treason abbiamo dato una buona prova di loro stessi. Ma d’altra parte, penso che ognuno degli intervenuti fosse incredibilmente ubriaco ed abbia passato il suo tempo come meglio non poteva,che poi è la cosa piu’ importante
In ogni caso, grazie Mauro e a tutti voi ragazzi e ragazze italiane, è stato un assoluto onore essere invitato alla vostra celebrazione ed aver potuto ascoltare le vostre 
Dio vi protegga tutti, e forse sarà possibile rivederci nello stesso periodo il prossimo anno ??
Traduzione a cura di Mauro Zaccuri per Radioclash.it (Grazie a Giamba Picciano Moss per l’aiuto)








