Gli Ultimi+Plakkaggio+Protezione Incivile (Xò, 08/04/22)

Questa è una di quelle serate che ti porti dentro per tanti motivi, prima di tutto è una delle prime serate dove sembra che la pandemia e tutto ciò che ha portato sia solo un ricordo, poi perché sul palco si sono alternati 3 gruppi che hanno dato il 100% nonostante non c’era il pienone, ed infine perché è stato il primo concerto al chiuso, un po estremo, per la mia bambina che, a quasi 8 anni, adora gli Ultimi ed ha chiesto in ogni lingua conosciuta di poter venire al concerto.
Fatta sta piccola premessa arriviamo al Xò di Magenta che le porte sono ancora chiuse, dentro stanno provando e fuori c’è già un piccolo gruppetto di persone, poi appena aprono inizia il tour dei saluti con Gli Ultimi ed i Plakkaggio, tutto lo staff di Out Of Control ed alla spicciolata tutti gli amici ed i tantissimi membri di altre band presenti, anche da lontano…stasera come da tradizione si accavallano diversi eventi, quindi come detto non ci sarà il pienone che ci si aspetta con gruppi del genere, ma va detto da subito che di gente ce n’era tanta e ognuno ha fatto il suo dovere da punkrocker.
Iniziano i Protezione Incivile, gruppo nuovissimo e giovanissimo nato all’interno della Novara City Punkers Crew (un gruppo di ragazzi che si sta dando parecchio da fare per estirpare la noia a suon di punk, ed al quale auguriamo ogni bene) composto da 2 ragazzi alla chitarra e basso e due ragazze alla voce e batteria, sono per la prima volta sopra un palco e la tensione un po si sente, fanno dei pezzi loro che a me ed Otta restano subito in testa, dopo qualche canzone si sciolgono leggermente e finisce in festa con un altro ragazzo della Crew a dar man forte, se hanno voglia secondo me riusciranno a togliersi delle soddisfazioni, le idee ci sono tutte e, importante, anche la voglia di divertirsi, quindi in bocca al lupo e dateci dentro.
Giusto il tempo di cambiare il palco e cercare il basso del Guru che salgono sul palco i Plakkaggio con un nuovo bassista che si alternerà con il sopracitato Chris, partono a razzo con “Sacriporto” presa dal penultimo disco “Ziggurath”, poi iniziano a farci sentire le bombe del nuovissimo “Verso la vetta”, che dal vivo sono ancora più devastanti, mischiano le carte buttando qua e la i loro vecchi cavalli da battaglia come “mentalità”, “Colleferro” e “leggenda”, e per la mia infinita gioia fanno anche le nuove “rivolta” e “lutto”, dedicata a Stefano Cucchi, che ha avuto giustizia dopo appena 12 anni e 6 mesi…il rush finale inizia con una cover dei Judas Priest (che ovviamente non conosco), poi a bomba “i nostri anni”, “granito” e “BPD”, tra il copioso sudore e scroscianti applausi degli entusiasti presenti.
Salgono Gli Ultimi con la non più tanto nuova novità di Alessandro al basso, attaccano anche loro con due pezzi conosciuti quali “Pasolini è vivo” ed una delle mie preferite “Lisloow”, per passare alla prima cartuccia nuova “pane e rose”, poi via via scorrono fin troppo veloci il profondissimo medley con “Lanfranco”, “eroi” e “così è la vita” e scorrono praticamente tutta la loro incredibile discografia, a proposito ho apprezzato molto “ragazzo malato” e credo di aver perso la voce su “red rose”, tanti ragazzi di circa 20 anni erano li per sentire i pezzi nuovi e sono letteralmente esplosi con il gran finale composto per la maggior parte dai bellissimi brani presi da “sine metu”, con una lacrima che non voleva scendere su “rimane una canzone” fatta aggiungendo la chitarra acustica e l’anthem “un battito ancora” cantato a squarciagola da tutti, mia figlia compresa.
Devo dire che mi sono proprio divertito dall’inizio alla fine, è sempre bello vedere dei giovani che hanno voglia di pogare e stare sotto al palco senza quel cazzo di cellulare in mano, ho conosciuto un gruppo nuovo ed ho visto all’opera due gruppi di grandissimo spessore, che fanno quella musica de core che tanto adoro e di cui avevo davvero bisogno e che hanno suonato più che divinamente, ma i complimenti vanno al paziente e preciso staff dell’Xò, ma soprattutto ai ragazzi di Out Of Control che fanno filare sempre tutto liscio, facendo sembrare facile uno dei lavori più difficili e malpagati, e che dopo due anni di muffa assoluta sono ancora li a mantenere viva la provincia. Grazie amigos.

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