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Il ritorno di Frank Turner in Italia

di Giuliano Girlando

Frank Turner torna in Italia con un album da primo posto nella classifica Uk e reduce da una intervista con il quotidiano inglese The Indipendent molto forte.
Venerdì 6 maggio in concerto ai Magazzini Generali di Milano con la sua band The Sleeping Souls, un ritorno in Italia dopo 3 anni di assenza causa anche la pandemia. Un concerto firmato dalla EROCKS production e da Hellfire.

Da noi è conosciuto e amato solo da chi segue il mondo del punk hardcore, un mondo che in Italia è fatto dalla passione per i piccoli club e mette insieme una rete di persone e booking che anche con molti sacrifici organizza eventi, ma il nome di Frank nel Regno Unito è un nome di tutto rispetto garanzia di qualità. “England keep my bones” (2011), il suo quarto album sfiora l’entrata nella top ten della classifica di vendita, che centra puntualmente – due secondi e due terzi posti – con i dischi seguenti, conquistando finalmente la prima posizione nei mesi scorsi con “FTHC”.

“Le peggiori tendenze dei social media condannare le persone per reati secolari, trovare il senso di colpa nelle associazioni più fragili, controllare l’arte, saltare alle peggiori ipotesi di carattere con gusto, potremmo andare avanti.Nessuno è puro, nessuno è impeccabile. Nessuno ha un punteggio perfetto. Siamo tutti esseri umani fallibili e prima lo accettiamo, meglio è. Se un singolo peccato esclude automaticamente qualcuno dal dibattito, prima o poi parlerai a te stesso, e prima o poi verrai mangiato dai tuoi stessi principi molto rapidamente, ma nessuno impara nulla.

“Penso ad alcuni dei miei conoscenti o parenti più anziani quando si tratta di discussioni sulla questione trans. Se hanno un atteggiamento interrogativo o addirittura negativo nei confronti della situazione con mio padre e io ho subito detto: “Non ti parlerò mai più”, cosa è stato ottenuto? Cosa è cambiato? Niente. L’opzione migliore è cercare di trovare percorsi di conversazione e dibattito. Queste, per me, sono affermazioni che aquanto pare devono essere ripetute”.

Frank Turner nella sua intervista al The Indipendent ha parlato del non rapporto con il padre, un padre trans che rivive nella canzone “Miranda” del suo ultimo album così come del rapporto che ha avuto con la cocaina. E solo grazie alla sua compagna musicista Guise ha da poco trovato il coraggio di affrontare i demoni in un percorso di psicoterapia. 

Insomma Frank dimostra la sua grande capacità di affrontare delle problematiche sociali e psicologiche attraverso le canzoni e non solo.

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