Punkadeka festival

Mobfest 2018 (C.S.A. Baraonda, 24/11/18)

Ho sempre letto e sentito dire che il Mobfest è uno dei festival Hardcore Punk meglio riusciti di sto cazzo di paese, quest’anno finalmente sono riuscito ad andarci per la prima volta e posso raccontarvi la mia esperienza; arrivo come sempre presto al Baraonda, alle 18 appena aperti i cancelli, e vedo con piacere che qualcun altro l’ha pensata come me e non ci sono solo i membri degli altri gruppi, comunque entro che fuori si gela e passo i primi 10-12 minuti a salutare amici, erano circa 3 mesi che non andavo ad un live e le vostre facce brutte un pochino mi mancavano…apprendo con grande dispiacere che i Secoli Morti non saranno della serata, ci tenevo un sacco a vederli ma purtroppo il caro Walter non è al 100% (spero ti sia già rimesso amico mio) e quando sono le 18.30 in punto e manco il tempo di una birra e due chiacchiere con Ruggero Professional Punkers e Ste Rock Out Fascism che tocca a Gli-Ex, pochi purtroppo sotto al palco ed è un peccato, perché a me personalmente non dispiace il loro punk rock che parte pianino ma poi si fa bello aggressivo, come gruppo non mi pare siano in giro da molto tempo e non li ho mai sentiti, ma secondo me vale la pena dargli un po di attenzione…con un precisione quasi svizzera, ed una cattiva ragazza a far rispettare gli orari, dopo un rapidissimo cambio palco salgono i Disordine, uno dei pochi gruppi della serata che conosco bene, purtroppo anche qui la ressa che si meriterebbero sti ragazzi non arriva, fatto sta che Pier e compagni sono come sempre una furia incontrollata ed iniziano a vedersi i primi sculettamenti. Intanto alla spicciolata arriva gente anche da lontanuccio ed i saluti iniziano a prendere il sopravvento, il bar si imballa e prendere una birra diventa una bella impresa, ottimo direi…e sempre con la precisione con la quale timbro il cartellino a fine giornata tocca a due gruppi che non conosco assolutamente, i Voscod li ho apprezzati molto, punk rock molto energico e ottimo tentativo di coinvolgimento del cantante, mentre i Riviera li devo riascoltare per bene perché non essendo il mio genere vorrei apprezzarli su disco, comunque mi hanno fatto una bella impressione, ottimi musicisti e testi più che interessanti per loro come per i Voscod.
Sono passate da poco le 20:30 e da ora iniziano i pestoni HC, aprono le danze i Danny Trejo da VEHC, altro gruppo che volevo vedere a tutti costi, e che cazzo di bombardamento! L’atmosfera cambia un attimo, rimane sempre la bella sensazione di festa ma l’aria è più tesa e finalmente si poga un attimo (o meglio hanno pogato, io devo documentare per i posteri)…appena dopo salgono i milanesi My Own Voice, ed inspiegabilmente il pit si svuota (WTF????) tanto che Marco spesso scende a cantare, me li ricordavo molto bene sti ragazzi e la loro furia Hardcore, come piace a me, forse uno dei migliori gruppi HC italiani per quanto mi riguarda.
Sono le 22 e sta per salire il gruppo che più mi ha impressionato, i 217 da Pescara (con membri degli Straight Opposition) sono la devastazione completa, Ivan è una molla ed il suo sguardo è elettrico, mezz’ora di uragano ed i kidz iniziano a sudare seriamente. Subito dopo ci sono i grandissimi Face Your Enemy, e qui la bolgia si scatena tosta, i guaglioni sono in super forma e si fa complicato stare in piedi sotto al palco, ma vaffanculo non mi voglio perdere nemmeno una nota dei FYE, gli stage diving si sprecano e nel marasma generale si contano già i feriti.
Gli Stormo non li conoscevo affatto, devo però dire che sono stati davvero una manata sui denti e da stasera hanno un fan in più, molto bravi tecnicamente zero fronzoli e grandissimo impatto live…e appena dopo si preparano i fazzoletti (non tutti li usano per lo stesso motivo) perché sta per iniziare l’ultimo concerto in zona degli Slander, i veneziani infatti concluderanno tra una settimana la loro avventura, la speranza è come sempre che ci ripensino, ma intanto ci siamo goduti un concerto che definire pazzesco è poco, è andato tutto come doveva andare, ed io a momenti vado per terra ma ai concerti punk è così, bolgia su bolgia e canti isterici dei kidz, e Samall che il bicchiere non lo molla nemmeno sotto assedio…in ogni caso mi mancherete fioi.
Gli Affluente fanno parte di quei gruppi che devi vedere per forza, io non so dire se c’è qualcosa di meglio, di più genuino e devastante di loro, è probabile, ma sta di fatto che ogni volta che li vedo non so se abbandonare la reflex da qualche parte e buttarmi nella mischia o documentare tutto, alla fine dato il costo della macchina decido per fare 50 e 50, e loro fanno quello che sanno fare meglio, lo fanno bene e staresti a guardarli per giorni. Quasi finita, i Booze & Glory sono la ciliegina sulla torta di questa serata già perfetta e più che appagante, non li vedevo da un annetto e decidono di partire violenti con “London Skinhead Crew”, inizio azzeccato perché da subito decine di kidz sorridenti si sono rivoltati nel pit con le dita al cielo, i primi pezzi mi bastano per farmi capire come mai stanno avendo successo in ogni parte del globo, dal vivo sono devastanti, presentano anche un rabbiosissimo pezzo nuovo ed in poco più di 1 ora prosciugano tutte le energie rimaste…il pit è una pozza di sudore e birra (‘tacci vostra, bevetela!!) e le facce sono tutte sorridenti e belle lucide, insomma il mio primo Mobfest è stato un completo successo sotto tutti i punti di vista, si ok, è successo che qualche suono è andato in culo, che un mic o forse due sono passati a miglior vita, a me personalmente mi hanno abbandonato le batterie del flash un paio di volte, ma tutto è andato bene, frutto di un lavoro pazzesco da parte di Alessandro, di quel posto magico che è il Baraonda e di tutti quelli che in maniera più e meno decisiva hanno permesso a questa serata di uscire perfetta, compresi voi brutti ceffi che apparite nelle mie orrende foto.

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