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Questa sera torna il Rock’n’Roll in Edonè (con la benedizione di Iggy Pop) – BEE BEE SEA + Low Polygon

Edonè apre il suo ultimo week-end d’estivo con una serata dedicata al ritorno delle chitarre e del Rock’n’Roll, con due delle giovani band più chiacchierate della scena indipendente

BEE BEE SEA (Castel Goffredo, Mantova)
https://www.facebook.com/BeeBeeSea
https://www.instagram.com/beebeeseaband/

LOW POLYGON (Bergamo)
https://www.facebook.com/lowpolygon
https://www.instagram.com/lowpolygonmusic/

Venerdì 17 Settembre, H. 21:00
Edonè, Bergamo
Ingresso Gratuito, prenotazione consigliata (https://edonebergamo.com/prenotazioni)
Banchetti di dischi e musica Rock’n’Roll per tutta la sera
https://www.facebook.com/events/4302184569876528

BEE BEE SEA
Da una piccola cittadina del Mantovano alla trasmissione sulla BBC di IGGY POP

Questa la favola che stanno scrivendo i BEE BEE SEA

La noia della vita di provincia. Sentirsi bloccati. Essere al verde. C’è tutto questo nella loro musica.

Eppure nulla di tutto ciò ha impedito al trio mantovano di girare l’Italia e il mondo, accrescendo la reputazione di live band pazzesca e incendiaria.

Dopo oltre 300 concerti dall’uscita del fortunato “Sonic Boomerang”, i Bee Bee Sea sono pronti a lanciare “Day Ripper”, il loro terzo e più intenso album, pubblicato dalla bergamasca Wild Honey Records.

I Bee Bee Sea – Wilson Wilson alla chitarra e alla voce, Giacomo Parisio al basso e Andrea Onofrio alla batteria – si sono conosciuti appena usciti dal liceo e hanno subito legato, grazie alla musica. “When there’s no good shit around you better form a band“ recita il loro motto – e così hanno fatto.

Due album e svariati singoli dopo, ora sono pronti a scatenare la potenza del loro “Day Ripper” ovunque, un disco teso sul filo del rasoio e alimentato dalla frustrazione: “ripper – squartatore“ è la parola giusta per descriverlo.

Scritto tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, è stato composto nello stesso modo in cui nasce tutta la loro musica: improvvisando, sperimentando con i pedali o semplicemente seguendo i riff e i suoni nelle loro teste.

Dieci canzoni che compongono la tracklist di “Day Ripper”. Dall’orecchiabile ed effervescente “Be Bop Palooza”, al garage punk selvaggio e sporco di “Drags Me Down” e “Telephone”, è un disco che ti catapulta per tutta la stanza prima di bloccarti contro il muro e urlarti dritto in faccia. Le canzoni si susseguono incessanti, senza respiro, batterie velocissime e accordi frenetici, che occasionalmente barcollano sull’orlo del collasso noise. Eppure questo caos è esattamente ciò che rende “Day Ripper” così avvincente e così divertente.

“Queste canzoni sono la storia delle nostre vite”, dice Wilson. Anni passati a lavorare di giorno e suonare la sera in questa band. Da quando ho lasciato l’università, lavoro con mio padre – ha un calzificio a Castel Goffredo – ed essere bloccato per tanto tempo in una situazione che non mi piaceva mi ha dato l’ispirazione per fare qualcos’altro. Quella cosa era la musica.”

E allora sogna in grande. Fa quello che ami. E, soprattutto, fanculo a tutto il resto. Se c’è un messaggio che lascia Day Ripper, è proprio questo.

“Non c’è un grande mercato per questo tipo di musica qui in Italia“, dice Wilson. “Ci sono poche band rock & roll qui e ci conosciamo tutti. Ma vogliamo dimostrare che anche se vieni da un posto dove a nessuno importa delle tue canzoni, e non ci sono altre band che suonano o concerti da vedere, puoi comunque fare buona musica. La passione che dà la musica, la spinta a fare qualcosa di buono – tutti possono averla. ”

Suonare per il puro piacere di farlo. “A nessuno frega niente di quello che facciamo, ma lo facciamo ancora, e suoniamo ancora ovunque”, dice Wilson. “Spero che Day Ripper possa ispirare coloro che vogliono suonare, ma non sono nel posto o nel momento storico giusto. Siamo una rock & roll band e lo saremo per sempre.”

Day Ripper è uno dei dischi garage-rock’n’roll dell’anno, ed è riuscito ad arrivare persino alle orecchie della leggenda Iggy Pop, che l’ha reso una presenza stabile del suo programma settimanale sulla BBC.
La favola continua.
LOW POLYGON
Low Polygon è un progetto che nasce nel 2018 a Dalmine in provincia di Bergamo. Inizialmente concepito come un progetto di musica elettronica prende nel tempo la forma di un ibrido acustico/elettronico per poter essere portato sui palchi. Dietro Low Polygon ci sono Giorgio, Davide, Marco e Omar. Con dinamiche nette e affilate e un approccio alla musica tridimensionale come i poligoni che ispirano il loro progetto, i bergamaschi Low Polygon entrano nel roster Costello’s Records – con il supporto di Radar Label & MGMT – grazie al singolo “Demone” che anticipa un nuovo EP dopo quello d’esordio dal titolo “AB” del 2019 (che li vedeva però cantare in inglese) e i singoli “Tu” e “Predatore” del 2020. Demone è un brano che racconta da una parte una divisione tra due individui e dall’altra un flusso interiore distorto che porta ad un livello di astrazione incosciente e a tratti schizofrenico il protagonista.

 

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