Punkadeka 20 anni di DIY ...il libro

Rivas Rock (11 maggio 2019 – Rivas-Vaciamadrid/ESP)

Sabato, 11 maggio 2019 parto da casa verso le 4 di mattina per andare all’Aeroporto Bergamo, dove raggiungo Patrizia. Lo dico già in partenza: dopo mille viaggi folli da solo partire insieme a qualcuno mi mette una grande tranquillità. Volo fino a Valencia e poi circa 3 ore e mezza in Blablacar fino a Madrid.

Salto veloce all’Airbnb e poi direttamente al festival Rivas Rock. Quando entriamo sono già sul palco le Yo No Las Conozco, Punk Rock band del tutto femminile basata a Madrid. Fanno sia i pezzi del nuovo disco come “Raices” “Saltar” che anche qualche brano più vecchio. Non è mai facile aprire un festival alle 4 di pomeriggio, tanto meno se c’è un sole battente. Ma loro ci riescono alla grande.

Dopo con Giorgia ci raggiunge un’altra Amica italiana e la quota italiani al festival sale (almeno) a 3. Tocca alla Rock band Gritando En Silencio. Li vedo la prima volta, preferisco altri stili ma comunque sia, la qualità dei live di tutte le band da quelle parti per me rimane sempre impressionante.

Facciamo qualche giro, salutiamo la fantastica crew dei Boikot, la gente delle Yo No Las Conozco, Peke dei Kaos Urbano e via dicendo prima dell’inizio del concerto dei Gatillazo. Il front-man Evaristo – che si potrebbe definire anche “la storia del Punk in terra iberica” – e i suoi sono una certezza. Punk vecchio stile senza troppi sperimenti e suonato alla perfezione. Sempre forti, punto.

Avanti con i Koma, Metal band di Pamplona. Da quelle parti sono un gruppo storico e sono tornati a suonare da poco.

Dopo tocca ai grandissimi Boikot. Partono a mille con la bellissima “Jarama”. Avanti coi classici come “De Espaldas Al Mundo”“Korsakov” e compagnia bella. Per la canzone “Bajo El Suelo” sale sul palco Raquel, gitarrista delle Yo No Las Conozco. Per una canzone torna a suonare coi Boikot anche Juanan, trombettista che dai Boikot per ora è passato a suonare principalmente con gli Ska-P. Gran finale con la bellissima “Grito En Alto“Hablaran Las Calles”. I Boikot rimangono un gruppo pazzesco: una carica incredibile sul palco, persone straordinarie sotto il palco.

Dopo tocca agli Ska-P, che tornano a suonare nella loro Madrid dopo parecchi anni. Partono alla grande con “La Estampida” e poi il concerto prosegue coi classici come “El Niño Soldado”“Mestizaje”“Cannabis”. Anche se sono nel fosso tra pubblico e palco non vedo granchè. Ci permettono di spostarci sul palco. Esperienza davvero unica. A 17 anni al Rock in Idro avevo potuto fare una foto con parte degli Ska-P prima del concerto e avevo gli occhi lucidi. A 30 anni li ho lucidi uguale quando ho l’opportunità di seguire sul palco un concerto della band che mi ha fatto crescere maggiormente, soprattutto ideologicamente parlando. Emozioni che solo la musica e questa scena sanno regalare. Sul palco siamo in ottima compagnia, ovvero insieme a Xabi, Albert e Julio dei Boikot e ci divertiamo fino alla fine. Gli Ska-P rimangono sempre una di quelle band che non sbagliano mai un colpo.

Scendiamo e facciamo ancora un lungo giro di chiacchiere e poi saluti nel backstage. Il Rivas Rock è stato ancora una volta un’esperienza fantastica. Un festival grande, ma dove si respira comunque un’aria molto familiare.

Torniamo in Airbnb, dormiamo e torniamo in Italia il pomeriggio del giorno dopo il festival.

Non chiuderei MAI questo Live Report senza esprimere alcuni sentitissimi ringraziamenti. Il primo – ed è uno enorme – va a Patrizia che mi ha accompagnato dall’Italia – e che è una grandissima persona e una perfetta compagna per questi concerti ed avventure. Ripeteremo molto presto! Poi ringraziamo: tutta la meravigliosa crew dei Boikot per un’accoglienza sempre davvero unica e speciale – con loro si è veramente sempre in Famiglia. Il grande Joxemi degli Ska-P, sempre una persona che ha sempre una buona parola per tutti in qualsiasi momento. A Pulpul per la prima foto insieme dopo 14 anni che li seguo, a Txikitin per essere sempre il grande personaggio che è anche dopo 14 anni che li conosco. Alla loro crew per averci permesso di seguire il concerto direttamente sul palco. All’Amico Marcos e la sua crew che organizza ste bellezze di festival e dove anche se sono grandi si respira un clima di ospitalità incredibile. Idem a Cristobal per la grande accoglienza. E a tutta la bella gente che abbiamo incontrato sopra e sotto il palco: Giorgia, Esther, Carmen, Peke dei Kaos Urbano, Angel e compagnia bella.

Nos vemos muy pronto, Family!!!

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