TEO VIVE NELLE LOTTE (w/Prodotti Locali, Atarassia Gröp, Jamaican Mood)

Una di quelle famose serate che nessuno vorrebbe esistessero, ma chi ha compagni non muore mai ed anche quest’anno la memoria di Teo è stata tenuta viva con una serata iniziata presto e finita tardi, con la Fornace che esplodeva e con i fuochi d’artificio, per la prima volta sono riuscito ad essere presente con la mia reflex, che nel piccolo (o troppo pieno, fate voi) spazio per i concerti sto giro se l’è vista davvero brutta.
Arrivo in Fornace che si sta ancora cenando, la sala è piena ed il volume già alto, prendo una birra e fuori incontro Cecio e mi fermo a parlare boh credo 1 ora di argomenti che voi umani non potete immaginare, i comaschi sono già belli carichi e sento un fortissimo accento bergamasco salire dalla cantina, scendo con Benny che è venuto apposta da Bolzano per gli Atarassia Gröp e c’è già il delirio sia al bancone che vicino a palchetto, intanto arrivano le solite mille facce conosciute, Gnappo, Pelle, la Laura, Mete, Frenk, Bert e la Deby, insomma un sacco di gente, dico a Benny di sistemarsi dietro al palco nella zona vip assieme ad OI Gio! (si, proprio lui) perché il delirio che scatenano i Prodotti Locali non si regge, come detto spazio piccolissimo e gente che sta in piedi come Lazzaro, tutto merito di sti ragazzi che come ha urlato Mete a gran voce “sono il miglior gruppo OI!”, non sono la persona più indicata per stabilire questo, ma va detto che sono stati davvero incredibili, sarà stato per gruppone di amici al seguito, ma a me sono piaciuti e tanto, e credo che approfondirò l’argomento.
Finito di puntellare qualche colonna della Fornace e dopo aver rimesso in sesto le casse salgono gli Atarassia Gröp, li ho visti un paio di settimane fa al Revolution Rock e li ho trovati in forma smagliante, ed anche stasera, sarà la fotta che c’è sotto al palco, sarà il sudore che si ghiaccia appena esce dal poro, sarà stocazzo, quando Bietto pesta e Roby urla non ci sono cazzi, in pochi secondi è delirio e si mischia tutto il mischiabile, io non riesco a muovermi molto quindi le foto, oltre che essere pessime, sono anche abbastanza monotematiche, ma come dice un saggio “basta documentare”. L’oltretorrente, All Reds Rugby Roma, Un’altra domenica ed altri pezzi che li hanno resi una delle band fondamentali per la mia generazione. Restano per un encore, poi lasciano che i presenti escano per i fuochi d’artificio, e subito dopo tocca ai bergamaschi Jamaican Mood concludere la serata, avevo paura che se ne andassero tutti, invece i kidz si buttano in pista sulle irresistibili note in levare, io resto per un 5-6 pezzi poi la sveglia alle 6 inizia a farsi sentire e decido di salutare tutti per la splendida serata, Teo Vive.

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