BLOODHOUND GANG

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Anarchia totale. Solo così può essere sintetizzato in due parole il concerto di stasera dei Bloodhound Gang.
Che loro avessero un’attitudine totalmente “out of control” lo si sapeva, ma mai mi sarei aspettato di assistere ad un tale concentrato di idiozia (in senso positivo).

Bloodhond Gang
Giovedì 9 Febbraio
Transilvania Live, Milano

La situazione ha cominciato a degenerare più o meno subito…dopo la partenza con Balls out si entra subito nel vivo con la hit Along comes Mary, e il Transilvania (stasera veramente pieno) inizia a muoversi, con la terza canzone in scaletta (I wish i was queer), scoppia il pogo e la band inizia ad ingranare…il bassista Evil Jared Hasselhoff si strappa la canottiera, ci si pulisce ascelle e zone intime varie e poi la lancia sul pubblico (che si sposta ovviamente), da qui compare sul palco un grosso elastico con cui la band e alcuni roadie lanciano biancheria a mò di proiettile verso il fondo della sala.

 La scaletta prosegue alternando e mischiando punk, dance, new metal e rock, mentre il singer Jimmy Pop inizia a prendersela con un’asta della batteria, la porta via e la sbatte ripetutamente per terra…i roadie hanno il loro bel da fare per recuperarla e rimetterla al suo posto. Dopo qualche pezzo Hasselhoff invita un ragazzino sul palco e gli offre 100 dollari per scolarsi una cassa intera di lattine di coca-Cola…il ragazzo è stato visto verso la metà del concerto venire via dal palco visibilmente sconvolto (ovviamente senza aver finito le coche). Dopo un po’ ancora protagonista Hasselhoff, che si scola una bottiglia intera di Jagermeister (le prime file possono confermare, dall’odore era proprio Jagermeister) e invita sul palco un ragazzone coi dread (accusato di suonare nei korn) per un incontro di Wrestling. Intanto la musica continua…Kiss me where it smells funny, attesissima, durante la quale Hasselhoff se ne va in giro per il locale suonando; la prima parte si conclude col migliaio di presenti che saltano e ballano sulla mega-hit di qualche anno fa The bad touch. Ma il peggio deve ancora venire.

Tornano sul palco, e dopo Foxtrot Uniform Charlie Kilo (prendete le prime lettere di queste parole) Hasselhoff ci fa il riassunto di quello che ha mangiato…e ce lo fa anche vedere vomitandolo in un secchio per ben due volte durante la canzone. Poi è il turno di Vagina song, che visto che il pubblico faceva molto singalong, hanno risuonato un’altra volta…se non che dopo un minuto Jimmy Pop si scazza e la fa fermare. E’ l’anarchia totale…i tecnici se ne vanno in giro per il palco senza motivo, l’asta della batteria viene sballottata in giro per il palco, Jimmy Pop e Hasselhoff iniziano a sputarsi in bocca a vicenda, Hasselhoff piscia nel cappellino di Pop e glie lo rimette in testa nel disgusto totale dei presenti.
Il concerto volge al termine, la band si lancia in una versione punk di Dragostea din Tei alla fine della quale Jimmy Pop prende amichevolmente per il culo chi non cantava con lui perchè “fare singalong non è cool”…si chiude nel delirio del pubblico con FireWater Burn e con Hasselhoff che lancia sulle prime file il secchiello nel quale aveva vomitato…fuga generale, orrore, raccapriccio, espressioni di panico…era una gag: il secchiello col vomito era stato sostituito da uno pieno di coriandoli!
Beh…che dire? Questi sono pazzi, speriamo ritornino in qualche festival estivo!


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