THE LIVING DAYLIGHTS: What keeps you breathing

THE LIVING DAYLIGHTS: What keeps you breathing
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THE LIVING DAYLIGHTS: What keeps you breathing
Dopo essersi lasciati alle spalle l’ottimo “Ways To Escape”, che li ha fatti conoscere e girare per mezza Europa, ritornano, a distanza di 3 anni, i THE LIVING DAYLIGHTS – in Italia ancora una volta con NoReason Records – con un album che definire sensazionale è forse limitativo.
Rispetto al precedente lavoro, questo, “WHAT KEEPS YOU BREATHING” dimostra quanto i 4 ragazzi inglesi ci sappiano fare e come abbiano raggiunto una loro maturazione, affermandosi maggiormente nel panorama musicale europeo come una realtà solida ed interessante che riesce a dar voce all’hardcore melodico e a resistere anche a cambi di line-up importanti.
L’album parte con un concentrato di potenza sulle note di “It start in our heads”. Già dalla prima traccia si può intuire cosa ci aspetterà nelle prossime 10 traccie, ottime melodie e arrangiamenti interessanti accompagnati da una batteria sempre presente e incalzante.
“Maybe escapes” con le sue sonorità sembra uscita dal precedente Ways To Escape, quindi se vi è piaciuto l’album non resterete delusi.
Con “The recovery” e “These Roads” i 4 di Lincoln ci danno l’ennesima riprova della loro abilità melodica.
La palla passa poi a “Sedative” prima di passare alle note di “A thousand Lights”, altro ottimo pezzo che da solo vale tutto l’album.
A seguire nella track-list incontriamo “Our Yesterdays”, “Sights and Sounds” e “Shaken by Chill”.
Quest’ultimo brano va menzionato particolarmente perchè dopo il primo ascolto, la sensazione è quella di volerlo subito riascoltare per poterlo cantare a squarciagola.
Senza accorgersene è già il turno della title-track “What keeps you breathing” e subito dopo è già il momento dei saluti con “Beyound this town”.
L’ultima nota di merito va riconosciuta al bassista/cantante Danny Harrison. Entrato dapprima nella band per prendere il posto di Kurt Colman (basso) ha saputo anche reggere all’eredità lasciata da Sam Cook alla voce.
E’ inutile, non è per essere ripetitivi, ma questo album è veramente bello. 
L’ascolto è piacevole, si mette su il cd e senza accorgersene è già finito, e l’orecchio non viene mai stancato. Merito anche dell’accurata registrazione.
Per concludere se conoscete già i The Living Daylights non potete farvi scappare questo capolavoro da 11 traccie. Se invece non li conoscete è giunto per voi il momento di approfondire la loro conoscenza.
Sul sito di NoReason Records potete trovare on-line e-card promozionale dell’album dove potrete ascoltare “Our Yesterdays” e “The recovery” (http://www.noreasonrecords.com/index_ecard_TLD_WKYB.html) e già che siete sul sito potete ordinare la vostra copia dell’album.
Voto: 8/10
Matt 
TRACK LIST:
1- It start in our head
2- Maybe Escapes
3- The Recovery
4- These Roads
5- Sedative
6- A thousand lights
7- Our Yesterdays
8- Sights and sounds
9- Shaken by the chill
10- What keeps you breathing
11- Beyound this town


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